7%%%FFFFFCTCT 283parlar de ꝑli puoimini da bene non dee vonir dalkarte nia dal core. Gli anti.chi Romani tardiſſimi nella Cittd loro introduſſero ĩ NMetori molto ſoſpettiper le menxagne,& adulationi, che preſeriſcono d ogn hora. Talche. Ar.hide dice di Pericle Sofi ral come teflimonia Enapig) che, benche foſ-ſe da lui onto in hattaglia, con la ſua eloquenxa, ragionando di quella querra, pareua egli il vincitore, e non il vino. e Plinios dice di Carneade, chequando egli argomentaua, cli rimente ſi poteua conoſcero, il vero, comequello, che vn d con grande cloqu²ö diſſe molte coſt in fanore della gibi
ia,& baltro di non con minor dottrinu,&. ficondia orò contra la giuſtitia.
Quindi diſſe Euripide, che l ſaper dir molte caſe han non ſo che del tiranno,& Eſchilo dice, che l piu ver gognaſo male di turti ſono ĩ parlari bene ordi-nati. Caton Cenſorino per quattro volte, ehe f accuſato ſettanta noltè accu-0 Aleriie Sfr cn l e,Tbt. I Caſbi, i Brutti, e ĩ Gracchi, con la ſua-Mottorica moſſero infinite ſectioni ai tempi loro. IV ticenſe prouocando,Ceſare con loratione, miſe lalibertd Romana al fondo. Cicerone con la ucloquen xa pronocò Antonio ai danni della Republica Talohe anco la Rhetrorica dannoſas& pericolo fi. Quind Marco(atone ſuaſe a mani, chenon aſcoltaſſero publicumente quei tre oratort. Atenicſi, cioꝰ Carneade, Cri20lao,. Hiogene, perche nõ ſuadeſſer loro le coſe giufle,& ingiuſte inſie-me. Romani(come dice Suetunio) cacciarono dub noltè ĩ Rettori della loroittd per publico edlitto, come peſtiferi. Gli Atenieſi gli probibirono chenon andaſſero in giudicio, come diflrattori della giuſtitia,& fecero taglia.lu tea a Timagora per badulation che fece al Re Pario. Lacedemonioacciarono Teſtfonte, il qual Sera vantuto di poter tutto am di intiero par-lure eloquentamente di ſual ſi voglia coſa. Ja C hi voieſſ6 dellu Rettoricaoilir quanto Saſpetta, legga Hieronimo Capidoro, A. Fabio Vittorino,logtrobeo, Vettor Piſani; Hieronimo Maſcher Mantoano, Marino Brecicheso, Cionan̊ Rite, Ciulio Cello, Giulio Scuertano, Martiano Capella, Celio,Calcagnino Cipriano So ario, Maltri infiniti, c hanno di quello molto dotia:mentè e ſcritto, e ragionato. Her facciamo tranſito ad altri.
Annotatione ſopra il&xij. Diſcorſo.
Delle ledi delbElequenza i Rhettori pertinente dice alcune belle coſe Pietro Vittorio, nel 14. libro delle ſue Varie lertioni, al capo vndecimo ſi può vederparimente il ſeminario della Filoſofla del Bernardo, al Nerbo Elequentia,& alVerbo Rhettorica Int orno alla Rhettorica, vedi Demetrio Falerio, il Longi-no, il Fortunatiano, Pietro Roma, lo Sturmio, Iaſone Denores, il Granata,& 11
Cardinale Valerio,& la Rhettorica intauolata nouamente delbVWuechero.
Enapie.
Eripide.
H iero ni-mo Capidoro.
Lo Stro-beo.Vittor Piſani:Hieroni-
mo Ma=
ſcheriMarinoBercichemo.GiouanniRiuio.GiulioCelio.Giulio Seueriano.O iprianoSoario.
Salomo
Ne.
S. Agoſti-
0.