S. Agoſti-mo.
DE COM POSITO RIDE LIBRI.f Diſcorſo xx xiij. 8
e compoſition dell opere è tanto cuidamente de mortali hogi 2 gidl ſegnita, che ben ſi veriſtca a tem pi noi affatto quel det
4 70 di Salomon, che mais ba ſine(tanto gente il deſio ax
a g gli huomini) at for mare,& di camponer librista quale inuen-done, derinò, ſocbdo Lacrtio, da Anaſſagorasſec onde ellio nel ſeſto, da Piſi-grato, ma ſecondo la veritd, o da gli Hebrei, o da gli Ægitiii, ſacerdoti,&
tutti ſi muono quanto al fine inteſos da loro da quei aui amori pofli da Ago
Nino Santo ne libri della Cittd dl Dio, cioò od Mamor di Dio, il cui nome
bramano che ſiaſantiſticato,& predicato per tutto luniuerſo, al quale vien
anneſſo amore del proſſimo a cui deſiderano di partorire niiitd,& giuament o, perilehe gli e neceſſario hauer I fatto loro di dentro illubſrata,
ſe vogliono dar luce agli altri,& percid ſu detto al Profeta. Fili hominis
ſta ſuper pedes tuos, quaſi dir voleſſe lo Spirito Santo, ehi auol rad dri x-ar altri biſogna che egliſia prima radrix xato, ouero dall amore propriocomponendo, per acqui lar fam,& honore apfreſſo al ond, per dimo-Krare che ſanno, per ſcoprire, il lor nalore, per tilit prilatas per gitacta
go parricolare, per intereſſe proprio d di gloria: o di ricc hex xa. Quindis
chele materie,& i ſoggetti ſuno coſi differenti ſra loro, perehe i f rimi comepongono coſe gioueuoli alla ſalute dell anima,& eccitatiue della ſperænxa,della caritd. la onde Molin Santo par lando delle compaſitioni intor-no alla ſacra ſcrittura, diſſe. propter fidem, ſpem,& char itatem fouen-dam omnium facrorum voluminum machinamenta conſurgunt. Etrattato(come concede anco l icteſſo ecagoflin Santo poterſi fare, per gio-uar al proſſimo) di Srammatica, Dialet ii ca, Arit ſmctit a,& d Hifl orie,
nelle qualiſi commendi la prouiden xa d fadioa cui ſi pub cgiengere la leg
gerla inodicina, la geometria,& moltè altre ſciengę inſiciſe con la fiſicanſciende delle coſenaturali, reſecando, però gerte ſuperftieitd di qucblioni,
ĩnutili aſſutto, perobe lor non auenga quel che dice Seneca. Ne ceſaria ne-
Seneca..
Horatio.
ſciunt, quia ſuperflua didicerunt. Ma ſopra biitto uerſano in Theologia,la quale c loro il faſciculo di Mirrſha della S oſa da tenere in ſeno,& lunicacolo ba diletta, la Rgina che ſede veftita q oro dalla deftra del grande
adio. I ſecondi aſſumono ſoggetti meramente curioſi materies che diletta-
n al mondo ſolamente, opere, che non paſcono un ponto lo N irito, ma ſoni uanitd circondate,& ve ftite attornod attorno perche/ on fondatè nel puro piacere, e trattullo dell animo ſolo. Nella forma poi del comporre ĩ pri-mi bene eſpeſſo hanno quel che ſi richiede, cioò la gioconditd uera,&. lutili-74. Onde Horatio Poeta diſſe. 8Omne tulit punctum qui miſcuit utile dulci.Perchelo Spirito Santo inſegna loro, eſſendo cauſa eſficiente delle huoneN compo-