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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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„ NIVERSAI E. 285compoſitioni, mai ſecondi hanno qualche volta il dilelto ap parłre, ma po

co vile vero meſcibato nell opre loro. Et xacquiſtano ij fte due coſe in va

rij modi. Prima, ſe il compoſitore non varia troppo,& non fà una mo-

tra eflrema di ſaper d ogni coſa in un diſcon ſo, come fu Hippia appreſſo a

Platone, perche da quella gran congerie naſce confuſione,& non piuò l huo

mo tenerè a mente le coſe dete,& capire quelle, c hanno da dirſi, digredendo il compoſttore ſuperfluamente, come accade. Onde il lettore tal volta dice, doue vnol arriuar coſtuid che coſa vuolè inferiresegli ha cominciato unacaraſſa,& forniſcè in un boccals. In queſta parte s hanno da iſcuſare gli

Hiftorici,& Poecti, con tutti quelli, c hanno preſo da ordirè una tela va.

ria, le quali per la neceſſitd del ſuggetto biſogna, che da an filo trapaſſinoall alero, per teſſerla tutta inſieme. Però ſi vede che dall uropa ſaltanoin ecaſia, per porrè inſieme tuttal orditura principiata da loro. Secondo.ſe il Compoſitorè da bando alle voci troppo antiche, et a quelle, che ſon troppo volgari perche rendono oſcuras&. langnida l oratione;&. ſiamo ripu-tati per eſſe per ſone indotte,& inette, come ſe vno ſi diletta in linguavolgare a vſarè il Ohente, il Guari, il Talhotta,& ſamili altre voci, cheappreſſo a politi auttori hanno patito degnamente eſſiglio. Però è da ſe-guire il conſiglio di fauorino, che dice, Verbis præſentibus utendum,dc moribus præteritis uiuendum. Alehe Saggionge che lorationeſia numeroſa,& i periodi forniſtano con numero compito,& ſopra turto ui ſia breuitd coniſeniente, non mutila mon flacca, non cadente, non manca com in molti auuiene, i quali perciò diuengono oſcuriſſimi, perche, co-ine dice Horatio. 5 a NObſeurus ſio dum breuis eſſe lahoro. 5

Terz ſe il Cõ poſitore aſi mode ia,& modo, non congregando tutto quello che a un propoſito potreb be dirſi, ma laſciando anco qualebe fragmenti4 Ruth da roccogliore nel campo, acciò gli altri eſſercitino ancora loro ilſuo giudicio,& ingegno, e trattado i paſſi oſcuri con chiareq xa di molte parole, per non ſomigliarſi a quella ſepia nera d. Ariſtotile, che in tuttele oſcurrex xe fugge come vn canè baflonato;& intornoa que chiari nõdimorando troppo, come ful icteſſo. Biſogna prender leſſempio dal ſe.

me, il quale& ſeminuto in troppa quantirdt la biada ſi ſoſfoca, e s poco

il grano non gempie. adunquè neceſſario hauer modo,& miſura, come diG Dea N 5 fEſt modus in re bus, ſunt certi denique fines.

5 N. far, come ſanno la piu parte de Filoſoſi de noftri tempi, iĩ quali diſpu-

tando del minimo, ui conſumano grandiſſimo tempo; contendendo del va-cuo, rendono uacuo lintelletto, che dourehbe eſſer pieno;& altercandodell infinito, dicono infinite pax xte ridicoloſe. Quarto biſogna, ohe Com.

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Fauorino.

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Horatio.

Horat io.

poſitore habhia ordine,& proceda con le ſub diuiſioni ordinate,& chia-& Ambrore, pid che poſſibil ſia, perchel come dice Ambrogio Santo) Scire quid fa o.

cias,