NTVY ERS AEZ. 381toritd d Haly atteſta il Pico quella parte&. Aſtrologis eſſere ĩneſſca-ce,& friuola, che inſtgna deleggere: laqual coſa? reprobata dal 1Bellantio d tutto tranſitos e tenuta per mera falſird eſſendo ohe nel com*mento ſopra il ſeſto Aphoriſmo di Tolomeo dice tutto oppoſito. Quinto 0perche gli Aſtrologi dicono, che ſe vn fortunato S accoſta con vn Sor 1runator vo partecipa della qualita dell altro ſecondo la poteſtd delle fi- N 0gure, e il predominio loro; coſi l inſermo dal medico, il ſeruo dal padro-ne, il figliuol dal padre può eſſer diſpoſto a diuerſe qualitadi. eſſo Pico ſe 1ne ride; il Bellantio allega S. Thomaſo in ſua difeſaʒ che dice nel teræg flibro contra Centili, al capitolo no nageſimo ſecondo. Magnes ferrum 5 iattrahit ex uirtute corporis cœleſtis,& lapides,& herbæ alias occultas uires: unde nihil prohi bet, quòd etiam aliquis homo habeat eximpreſſione corporis cœleſtis aliquam efficaciam in aliquibus operi-bus faciendis, quod alius non habetzputa medicus in ſanã do, agricola Nin plantando,& miles in expugnando. e però(dice egli) ſi vedono al-la giornata medici eccellen tizohe di raro gnariſcono infermi,& altri Pit f 5mediocri gli ſanano diuinamente. Nega parimente, che de corpi ine. 1riori ſi trouino le proprietd celeſtiʒle quali nõ poſſono atti ibuirſi d gli ele 0„nenti. il Bellantio dice il contrario, per autoritd di Scoto nel ſecoudo sdelle ſentenxęs done aſferma, che Metalla in quibuſdam regionibusex conſtellatione generantur, nam tetra non eſt actiua huius diuer-ſitatis. e g. T Hhomaſò nel terʒo de catholica ueritate dicę. Manifeſtum;eſt, quod etiam inanimata corpora quaſdam uires& efficacias a cæle·ſtibus corporibus conſequuntur,& etiam ptæter eas, quę ad qualita- 1tes actiuas,& paſſiuas elementorum conſequuntur, quas etiam non l 1eſt dubium cęleſtibus corporibus eſſe ſubiectas. Ma oltra il DottißimoPico, ci ſon de gli altri aſſais ohe arguiſcono contra gli. Aſtrologi, prouan-do, che eſzi non poſſono hauere iſperienxa del geleſte influſſo, perehe nond ancor fornita la reuolutioue del ciclo, la qual ſi fd in trentaſei mila an-nde quali à pena vna picciola particella ſrorſo hab biamot alla qual co—-ſa riſpondono i Theologiche ſe ne puo haue notitia per la ſcienʒa infuſa N d 1nel primo padre Adamo, laſciata per ſucceſione a ĩ paſteri ſuois ct queſioBaſla. Oltra di cib ſi può riſpondere con Riccardo da Monte Pulciand Riccardo 5chiarißimo Mathe matico, negando cot al moto della noua Sfera, come in W i0 vn certo ſuo trattato arguto nega(gliꝛch riſponde alle ragioni in conta 5rio adotte. Ouero concedendolo, dice che la generation,& alteratio-ne delle ecſe inferiori ſi ſa per il moto de Pianeti ſolo,& de lumi-nari ſotto A Adiaco, de quali moti s foto molte volte iſperiena;„ che il moto della nona era conftriſce foco d queſtios per cau-ſa della ſua tarditd. Alcuni allegarge anco queſta ragione, chenoſceranuo due gemini alle volte dim di cot 0 del5 5 6
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