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Principio Hi mparare. Et ohe que to ſia il nero, lo mani feſta ancora autto 1 5
ird ꝙ. Ariſtofane preſßio Quintiliano il qual dimoſtra coteſto eßzer tato Menadro.
antic hiſſimo inctituto di quei primi tempi. Ta onde appreſſo 4 Menandro 5
comico molto antico introduce un uecchio, qual dice d hauer dato à can-
tori molto ſalario per un ſuo figliuolo giouenetto Preſo da eſſi d inſtruire.
il Beroaldo in vna ſuaʒ oratione lodando la muſica, dice. Mufica adeo de
lectabilis eſt, ut eius dulcedine cuncta capiantur · Delegante Filoſtrato
harlando della muſica, dice i ſeguenti effetti di quella marauiglioſi. Mu-
ſica mærentibus adimit mœrorem, hilares efficit hilariores, amatorem
calidiorem, religioſum ad Deos laudandos paratiorem; eademque ua-
rijs moribus accommodata animos auditorum quocunque uult ſen-
ſim trahit. Theofilo Citharedo diſe ancowegli in lode ſua. Magnus ſta- Tefl.
bilifque theſaurus muſica eſt, mores enim inſtituit componitque, 2
atque mollit iratum ardores. Quintiliano, trattando aſſai copioſamen- Quintilia
te i pregi della muſica, diſſe in ſuo honore queſte honorate parole an- no.
cor eo. Quis ignorat Muſicen tantum illis jam antiquis tem pori-
bus non ſtudii modo, uerùm etiam uenerationis habuiſſe, ui ijſdem
muſici,& uates,& ſapientes indicarentur? Il dotto Iſidoro parimen-
re nel terʒo delle ſue Ethimologie dißſe in ſua lode queſte parole. Itaque
ſine muſica nulla diſciplina poteſt eſſe perfecta; nihil enim eſt e He,
illa. G. L. Aflrologo Tolomeo riferiſce in ſuo honore, che gli antichi
placauano i ſacri numi con la muſica,& col canto. Melle ſacre let-
tere quante volte per quefto ſiamo eccitati alla iuuſica? Ecco non dice
il Profeta? Cantate domino Canticum nouum?& di nuouo Pfalli-
te domino in cithara,& uoce Pſalmi? Non è ſe non gran lode della
muſica, che Giouanni nella ſua. A pot aliſie nedeſſe quegli animali che
cantauano un cantico nuouo al Signore,& che il Sauio nell Eccleſiaſti-
co dica che Vinum& muſica lætificant cor, perche da queſto ſi comprꝭ-
de che la muſica da ogni parte& ſauorita,& C hanno il torto quelli ehe la
lacerano co ĩ detti loro non meno temerariji che ſciocchi. Siſcoperſero gli
effetti miracoloſi della muſica, quando Piragora filoſofo(come riferiſcon
Marco Tullio,& Boetio)raffrenò la paggiacbun giouene inſano,& furi- Boetio.
Bondo con la ſola mutation della uoce;& Pamone operò l iſteſbor come te
ißca Galeno nel quinto libro de Hippocratis,& Platonis dec etis, Di Galeno.
Peone medico ſilegge, che ſanò vno infermo con la muſicas qual eradiſa a
nitcb e di vita diſperato aſfatto. Aſclepiade ſeriuesche d frenetici gioua- 1
no molto il cantareès e ſuonare golcementèe. Teoſfagto,&. Aulo Gellio dico- 1
noche la muſica quieta il dolore della ſciatica& della gotta. D Empedo Teofraſto
cle ſi narra, che eſſendo un oſpite ſuo da un altro ingiurato,& per queſſto
inßammato di gradiſſimairas con laſbaui d del canto li fecę paſſar la cole- 8
ra in tutto. Boetio racc tas ch Iſmenia Thebano guarꝭ molti Boeti, i quali Boetio.— e 5 Ee 3 banuela-