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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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Plinio.

448 R 11. 5coſe, ſeruendo Prencipi, Signori, Caualieri, Gentilhuomini, Mercanti& ciaſcuno che li commanda. Per laqual coſd ſi fanno pagarle lettere caro, durando fatica aſſai ne viaggi,& ſcorrendo pericoli di banditi, d ase

ſaſſini, di mariuoli, di fiumare, di ponti rotil, di fortune, di fanghi, dicalldi, di ghiacci, di neui; diuenti,& di mille auuerſitd, che gliimpe-diſc ono, e turbano moltè fiate il uiaggio, con fallimento di merc anti,& cõriuina ep reſſa di quelli che ſpettano auiſi,& riſolutioni d importanʒa daqualche luogo: oue fragli altri il Procax xa di Napoli ftentase trauagliada douero, trouandoſi di raro le trade ſicure da ſuoruſciti,& malandri-ni, che laſpettano alla macchia perſualigiarlo inſieme con la compa-nia, ſe v intoppa dentro. Ei poſtiglioni hanno la cura principale dellehaſte, lequali ſi comprano in Roma, in Venètia, in Milano, in Fiorenza,in Napoli in Genoua, ſecondo ll ordinario,& piu, e mauco, ſecondo laguantitd de trafſichi, che per quelle ſi paſſono fare. Al tempo delle guerre,& delle peſli i portalettere, d corrieri hanno la febre loro principale,imperoche da ogni banda riceuono incontri diſpiaceuoli,& certi intoppidiauoloſi, che li fanno perder tempo in darno,& qualehe volta ſon rite-nuti con perdita dellelettere,& de' danari che portano ſeco addoſbo. Dagli hoſti ancora ſon molte nolte beffeggiati, perche gli danno certe caro-Ine ſotto, che hanno vn tro tto penpetuo come è il moto del primo mobile

e tanto magre,& disfatte, che gli tremano le gambeè ſorto come ai mo-linelli; talche ſono sforq ati laſciarli a meʒʒa ſtrada in vn fiſſo con l orecchie tagliate,& col naſo moʒ xo, come ſegni rappreſentatiui di quegli

g hoſti mariuoli, che gli hanno fatto una befſa di cotal ſorte. Ma ne eſſi an-

cora mancano di vitij,&. di diſfett, perciò che oltra l inſideltd che re.na in molti, nell aprirlelettere altri, nel ſcoprirè i lor ſigilli, nel tra-dir gli altrui ſecreti, ſono ancora furfantiſſimi in queſto; che truſfano igroppi,& ſdquarciano le valigie fingendo d eſſere ſtati aſſasſinati nella pi-gneda di Ruuennas o in quella di Ceruias o preſſo d Magnauacchè, o nel boſco di Baccano,& coſi dolcementè danno in un laccio, che gentilmentegli impicca& eſſempio de gli altri. Et queſte ſono le principali beffe chefanno, onde aucor esſi reſtano beffati,& deluſi. Plinio nel libro ſettimo,e capitolo vigeſimo, celebra un certo Filippide Corriero valentisſimos, ilquale in due giorni corſe cbtoquarantacinque miglia a piede da Athene4 Lacedemone;& iui ancora eſſalta per miracolo um certo Aniſte,& unFilonide Corriero d. Aleſſandro Magno, ehè corſero in un giorno da Sicione d Elide, oue ſono cento cinquanta miglia: aggiongendo iui vm altro miracolo che eſßendo Conſoli Fonteio,& Vipſanio, un functullo di noueanni conſe da mex zo dl aſera ſettantacinque miglia. Con queſtè maraui-glie de corrieri laſciarò amimirati i lettori,&. farò paſſaggio fra tanto adAltri profeſßori.. N ö 5a An-

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