NTVERXNSC ARE. 440Annotatione ſopra il xliiij. Diſcorſo.Mo Iti eſſempi di perſone, che ſarebbon ſtate buoni Corrieri, ſono addotti daAleſſandro d Aleſſandro, nel ſecondo de ſuoi Di Geniali, al cap. xxj. che in queſtoPropoſito poſſon vederſi.
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DE SALT ATORI, E BALL ARINI, E DI TVT TEle ſorti di tiipudianti,& de' curſori. Diſc. xlv.
g Ogliono alcuni che Vartè del ſaltare(vniuerſal mente parlæ 1 ödo) foſſe la prima volta inſegnata da vna femina ThymeleV chiamata, della quale ragiona Martiale in quel venſo. Martiale!—5 5 5 5 MartialeQua Thimelem ſe tas, deriſoremque latinum. 8 1Iſadoro nel æiij delle ſue Ethimologie dice, che Varrone 0 önarras hei Saltatori nominati da Arcade Salio, qual fu menato daſEneaqud in Iralia ſeco,& qual fu il primo ch inſe gnaſſe æ ſaltare. Ma, perchela ſaltatione e tanto generale, che comprende ogni ſorte di hallo coſi anti-co, come moderno,& d compagna de i tripudi,& delle feſte, che dalla gen ate pad ʒa del mondo à honorè e gloria dell antico Bacc ho ſi fanno ancora,i dird d eſta in generale,& in particolare, per non laſciarè coſa adietro,che A tal ſoggetto pertinente ſia. Hor que fla ſaltatione artificioſa caſi grata alle fanciulle,& a gli amanti, laqual con grandiſſima cura impar ano,C ſenda ſtancarſi la mandano fia mex xa notte, conſiſte tuttainuna certadiligenʒas et regola di geſti ordinati,& Paſſi teperati al ſuono del cĩemalo, de pifferi, o del lauto,& altri inſtromenti: per fare(come eſſi eredano) prudentiſimamente, et con molta gratia, e leggiadria, vna coſa la piuPag ga di ciaſcum altra,& poco diſſerente dalla pax x ia Rteſſarla quale, ſe 9on folſe temperata dal ſuono de gli ftromenti,&(come ſi ſuol dire) navanit non deſe riputatione albaltra, non ſurebb'e ſpettacolo al mõdo piss 9ridicolo, ne pin inſipido delle danxę. Queſiaò vn argomento della morbi-dea, vn fomento della ſceleritdi vn Himolo della libidine, inimica dellsæavergogna, contraria alla pudicitia odioſa all honeſtds& indegna d habi-tar nelle ſpelonche di Caco non che ſta Reali palagide ſale Imperialibdouela pis parte del tempo ſta Dame, e Caualieri vaniſßimamẽte dimora. Nodimeno molti ſeritrorĩ Greci I hãno lodata,& fauoritabche ſia immeriN teuole da ſe d alcuno honoreuolè pre gio, come tutia laides inciuile,& verSog noſas e piu cõueneuole ai gatti,& alle ſimie, obe d done,& huomini ritratti d honore et gloria in tutte le loro attioni. Quinc: hano detto alcuni, 5che: principij di queſte danʒe deriuarono da gli andamenti delle ſtelle,&. 5 N
de pianc ti. dal loro andarè, e tornare, ab hracciamento,& ordine, quaſi da K 5 17 inna certa danʒa armonica delle coſe celeſtitinſiemè cb la generatione del 0mondo. Alcuni diconod ch ella fu inuꝭtione de Satiri& aſſermano anco-
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