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rache gaccho con queſt arte uinſe ĩ Toſcani: gli Indi& i Lidij popoli bellicoſiſimi. Di qui finalmente queſtaſaltatione fu ridotta in religionè,&.
ella fu fata dai Coribãti inkrigiatet la Dea Rhea la fpce fare ai Cureti in
Cretatè in Pelo non ſi compiuano ſac rificij, doue nõ ſi faceſe anco la ſalta
lione:ne mai vi furono celebrate feſte, ne cerimonit ſenxa la ſaltatione. iBrachmani anch eſoi popoli dell India dalla mattina allaſera riuolti al ſo-
le ſaltado l Honorauano. La ſallatione fu paſta nelle cerimonie de ſacriſicij
appreſho agli Ethiopi, Agitiß,& Scithi, ſi come quella oh era ſtata ordi-
nata da Orfeo,& Muſco ottimi ſaltatori. i Thraci armati al ſuono dellaPiuaſaltauano i Romani hauemano i ſacerdoti ſalij i quali ſaltauano in ho
nor di Marte con tanta inuidia lvndelbaltro, che Macrobioſcriue, che
Appio(laudio annouerato ſta vnb di loro, era ſolito di gloriarſis ehen ben
che foßße vecc hio, auandaua tutti i ſuoi coll eghi nel ſaltare. i Lacedemo-
ni di granlunga piu ualoroſi di tutti gli altri Greci, hauendo imparato di
ſaltar da Caſtore,& Palluct, erano vſati di farè ogni coſa con ſaltationi.
Ella fu tanto honorata in I Heſſaglia, che i popoli proſidenti,& capi de
Eli altri erano Honorati col nomè di ſaltatori Et Focrate anch'egli, cheHagiudigato dall Oracolo d. Apolline il piu ſauio di tutti gli huominis eſ-
Senofon- 75 5 N 5„% 5. 5 g 5205 Hinalgo numerandola ſta le diſcipline graui, comè reſtifica CenofontePlatone. el libro de ſuoi fatti. Platone nel ſecondo delle leggi chiama la ſaltatio-
bam ne piaceuole,& gioconda, dono dei Dei;& nomina Herſona incrudita cos
leone: 2 2 1 5. 10 7 1Lipridl- luis ohe non ha cognitione; ne intelligenʒa beſſa. Chamel tone Greco di
ce, che. Ariſtofane la chiamaua vnſßettacolo Honoratiſimo. Tampridionarra de Parthis che faceuano le lor feſte al ſuono delle piu, delle Nam
Liuio. Pogne,& de timpanisſaltando numeroſamente. come oggidd ſi caſtuma anAthene C0 ff noi. Preſſo a Romani pur raccõta Tiuio nel ſettimolibro delle ſue Hiorie, ohe ne giuochiſcenicile vergini a nout a nous in tre chori cantan
do ſaltauano. Atheneo nel quartolihro delle cene de ſuoi ſapit᷑ti nota an-cor eſſo che nella corte del Re Antioco detto Magno, non ſolamente gliamici del R tripudiauano ai ſuoi conuiti, mail N i teſto: aggionge,Duri.(he Polyperconte, hen che foſſe vecchio, ne ad alc un altro per ſcienʒazmilitarè inferiore, ne per grandeg ga diſeguale, con tutto cid dopo il bereeraſolito& aueg xo di tripudiare. Et uri nel ſettimo libro narra, che2preſſo a gli Indi non& lecito che il lor Re Sine h rij com'ò lecito preſſo aPerſnondimeno chᷣe il giorno che fanno ſacriſtcio al ſole, queſto gliè perHermip- zneſſo, ę co. all usdza Perſtana ſal tas e ballas e tripudia a ſuo piacere. A-N 7 eneo nel primo de ſuoi Ginoſe iti raccõta,ch e Sofocle imparò la ſaltatioKone. Le ſin da füciullo, et cuna uolta nudo i Salamina ſaltò intorno d un Tro
feo con lalira Hermippo ſcrines che Theoftaſto ſiedilettò di quella grade fmet. C hamelkone dice ch Eſohilo fu primo che trouò ĩ chorisę le Hgure
diuer-
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ſendo gid attempato, nõ ſi vergognò d impararla, andi con grandiſſime lo