„NIV EASA E E.— 75*diuerſe del ſaltare sonde. Ariftaſane in una Tragedia l induce parlar caſi Ariſtofea- Jchoric ſguras ipſt foct. AuittocleAriſtocle ha laſtiatoſeritto, che Telefte diſcepolo d Eſchilotrouò nuouimodi, e maniere di ſaltarè ancora lui,& fu in que ſla profeſſtionè celeberrimo mae tro. pindaro Thehano eccellentiſſimo Poe ta nomina Apollo ſal pindaro 1tatore in quel uerſo. 5 f 5Faltator Rex ſplendoris, pharetrate que polo.Et Eumelo inſieme con. Aratino Corinthio appellaſaltatore anco Gioue, kumelo. 5 0dicendo.. Arctino.galtabat medius diuum pater, atque uirorum.18 Que ſta d la cauſa, che tante ſorti di ſaltationi ſono da gliantichi autor:Profani anuouerate, come Cratino nella ſu Nemeſis Cephiſodoro nelle 0ſue Ama oni, Ariſtofane nel ſuo Centauro nan nominando le Pirrhiche, dolo.4 le Orſite uſate da: Cretenſi, l Epicredie, le Mattri pic. Manſia nel terʒo Marſia.Ibro delle coſe Mac edoniche, nomina il tri pudio Macedonico. Athrneonel quartodecimo libro nomina le Florcaledle Ioniche, le Thermauſtre:& nel primo le Laconice, le Trexenie, le Mantinee con alcune altre.Menippo Cinicone nomina una dalui ohiamata l incendio del mondo. 7 1Eſchilo ne ſuoĩ Antiftiti nominale Scopeumate. Hippagora nel primo pg 5libro della Republicade Cartagineſi, nomina le Teleſies che ſon tripudij ra. 5militari. Axiſtocle nel libro ottauo nominale Siccine;& coſi Scamone Scamone.nel primo libro delle ſue ĩnuentioni. Ariſtoſſeno nel primo libro delle ſue ngocomparationꝭ nomina la Cidari appreſſo agli Arcadi Emmelia preſſo a 5Greci, l Aleter appreſſo a Sicionij:& queſti tali auttori del diauolo diuiero le ſaltationi della Poëſia Scenica in tre ſpecie, cioè Tragica, Comica,& Satirica: coſi quella della Pocſia Lirica in altre tre be cie, ciob in Pirrhica, Ginnopedica,& Hiporchematica. Giulio Pollucè nel quartolibro Giuliodell Onomaſticon nomina le ſaltationi dette Morſaſino, Scopia, Sima,& Holluce.Cibiſteſt. Flauio Vopiſcto ancoregli recita obe ĩ ſuoi ſoldati cantauano Flauio 0ſaltando vna certa cantilena in ſuo honore, hauendo uc ciſo molti inimici Vopiſco. 0di ſua propria mano, del ſeguente tenore. 0Mille, mille, mille, mille, mille, mille decolauimus,Vnus homo, mille, mille, mille, mille decolauimus,N Mille, mille, mille, viuat qui mille occidit..FE ect; quel giorno, che eſsendo egli tribuno della ſeſta legione Gallicana, ucciſe ſettecento franc hißli fu fatto quell altra cantilena.Mille Francos mille, Sarmata ſemel occidimus,—Nille: mille, mille, mille Perſas quærimuis. 0Ogęgidꝭ con gran vergogna del Chictianeſimo pieno di vanitd,& di paʒ-Na, ſi contende quegli antichi nel numero delle ſaltationi,& de bal- 5 5liche Chiarampino iteſßo ballarin ſamoſo non gli N numerareret„55s a 5 Poco 8 00
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