5 NIYE RSA EE. 467quella arena di montagna che ſi mette nel uetro quando ſi fa, perciò cheella conſerua la creta che non teme coſa alcuna. Et queſtoſecreto inſteirecon molꝭ altre coſe inſegna quel glorioſo huomo dai miracoli nuoui di Teonardo Piorauanti, ilquale, per hauer cattiui vicini, ha commendato ſefleſſo eftremamenteroue il medeſimo auuertiſce, che quando le pietre, eicoppi ſeccandoſi al ſoled ueng hino ore ppare,& guaſiarſc queſto ſecreto ui ſi puo rimediare molto felicemente. Nella narietd de vaſi luflri,&.politi che anticamentè ſiſon ui ti, e modernamente ſono in uſo, portanoancora grandiſſima lodę ĩ figulin perche formauo. Anfore, delle quali parlando Martiale diße. 5 bAmphora non meruit tam pretioſa mori.cadinis e boccaliiche da Ouidio ſon nominati in quel uerſo.Promit fumoſo condita uina cado. 8 bit. Ouidio
Olle, e tax qe, che Nonio latinamente chiama Crateræcoppev e orciuo-liche da Hieronimo ſanto ſopra il terxo de Re ſon detti Tecythi: Hidrie,& orcie peculari d Spagnuoli pitarrische da Lucretio Poeta gõ detti in
latino Scaphio:& inalmtte urne: pignatte, laue qi, boccalisboccaliniꝛſcu
dele, baciliſalini, tondi, marſori pentole, giotte, tegamis teſti, coperc his can
tari, Zarre,& mill altre ſpeciè di uaſi, che l'uſo cotidianò tanto di terraſemplice, quanto di malolica adopera del continuo. Et, perche queſt arte
non contiene altri diſfetti, che uender qualohe pignatta quaſi cruda per
uma cotta, e coprir conla mano i buchi,& le fiſure de uaſi che ſi uendo-
uo Ad uillani, io me la paßbarò leggiermentè conloro, aunertendo tutti a
non ſi laſeiar gab hareè in queſto, che la maiolica Triuigiana ſi uenda permaiolica Hauenti na, perchè ui ł molta diſſerenxa tra le ueſſiche di lupo,
LeonardoFioxauati,
Martiale,
ei tartuſſoli Spoletini, come ſa ogn uno. Hor tanto haſti.
. Annotatione ſopra il xlxij. Diſcorſo.foltiſſime coſe pertinẽti ai Vaſari, d Boccalari ſi poſſono notare in Celio Rhodigino, nel libro quarto decimo delle ſue antiche Lettioni. al capo ſeſſageſimo. Etcoli nel Panepiſtemon del Politiano alcune coſe.„
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DE PROPESSORI D ELLE LINGVE, OVERGlinguaggi,& in particolare de gli interpreti di lingue, e Tradottori,& Commentatori d' ogni lorte. Diſc. I viij.
SL EN o ſo trattare in queſto mio diſcorſo breuemꝭte del
s le linguc,& neceſtariod che i Rector ſap piano l origine prin-
A idpalmente de caratteri,& l intentionè loro, perc he c on
Vd ell ſon flare ſcritte le lingue diuerſe di tati popolid e na
8 tioni del mòdo. lelettere adunque,& i caratteti, quali chig5 8 ma