„ NIV ERS EA. 509Quot lepores in Atho, tot, Apes paſcuntur in Rybla.Et d Hymetto diſſe Martiale. iPaſcat& Hybla meas, paſcat Hymettus Apès.Co me dall. Api ſifacci il meler ch ottimo in Sicilia, in Candia, in Cipro,nella regione attica; in Calydna Iſolasnella regionè de Sabei: nell Iſole forg tunate,& in molti altriluoghi, comè all ultimo ſe ne caui la cera, ondePoi tranno il nome i Ceraiuolis che ſon quelli che cauano la cera, artiſicio 1da S peciale,& da Alchimiſtarfra laqual cerad᷑ noto laleuantina eſſer la Ceraiuoli.megliore. Angelo Politiano commenda quella del monte Hybla, dickdo. 8
Gaudebat calamos Hyblæis iungere cæris. 5 eneEl il Pontano nel ſuo Eridano commenda la cera Mantoanaſcriuendo.Hlectio fœliæ, felix Montoide cera II Põtano
Eridanus. 5 d 5 5.Eha cera ſi tempera,& ac commoda in uari e diuerſi modi: comè la bian-ca ſi ſa per uigor del ſole principalmente, ſecondo i due modi che poneGiouanni Angelicano, nel quinto libro della ſua Roſa di medicina nel Giouanniprincipio: ò per colorir, ſi meſcbia con ceruſde termentina:a farla lutea 1cinteruiene lorpimento,& pur la termentina, a farla uerde ci biſagnaverderame, e pur la termttina, d farla di color d oro, ci xuolè il minio tri-to e pur la termttinaʒ d farla incarnata ci vuol la laccà rotonda, ceruſasetermentinazd farlu negra ci vuolè il cinnabro trito, e pur la termentina;coſi va diſcorrendo intorno agli altri colori. Et da eſſa procedono quel0 le belle candele, e torqiche ſi com prano in Venetia l una delle quali bra Cantali-mar doueua Cantalicio, quando ſcriße quei verſia quel Canonico ſuo ami cio.co, hurlando. NNon ego Iudæus, noc ſum, mihi crede, prophanus,Cur mihi candelas presbiter albe negassCras tibi cras mittam dixiſtiſapius illas,Nec pudet& toties ſic michi verba dare?Da mihi candelas moneo te presbiter albe,Ni Candelabro vis darè triſte caput. icon tutte le preminenxe,& lodi, c hanno gli. Agricoli della terraſi veggono meſchlate mille cõditioni oppoſites le quali ſe ic taceſſi, Aomo maccuſa rebbe per partialeʒ onde è forza cbtar tutte quelle chè io mi ricordoper fuggir le calonniè di coſtui:come che il contad ino, villano, da menche un plebeo, perche il pleheo ripoſa pur la domenicas& eſbo molrevxol-re anco la feſta& isforgato ſudarè intorno al fumento, e legumi ſe nonvuol perdere in vna hora quanto hd guadagnato in tutto um anno. E. glipar veramente maladetto da Iddio, Ferchè ol tra 4a maledittione generale, che p il peccato d. Adamo ricenè la rerrarriceue mill 6 Particolari maleditioni, prouando ira d Iddio da tutti i tempi, particolarmente nelle85 55 Ploggle,