528 eſer ſauorito, ſon tre coſe impoſſi bili,& che ſtanno nella mano della muta-bile fortuna, con tutto cio non deuè egli mancarè del debito ſuo,& adoperarſi con tutti i modi per far eccellente riuſoita preſſo al Prencipe. la prattica de cortigiani appaſſionati,& diſconteti dee eſſere abborrita dal ſauiovirtuoſo, perche porta pericolo chè in loro compagnia non parli teme
rariamente del poco penſiero del Prencipe, della ingiuſtitia de fauori, del
le pasſioni del conſeglio, delle partialitd del palax go, delle poche proui-
ſioni della guerra,& della perditionè della Repub. la onde ſia accuſato, e
gli interuꝭga come a Lucio Turbone, il quale fu vcciſo da Adriano Imperatore inſieme con molti altri, per hauerè in vna radu nana loro ftraparlato ſiniſtramenteè della perſonaſua,& de ſuoi mimiſtri. ma sforxiſi gran-
5
demente di imitarè le virtꝰ& ęli affetti del Prencipeſ come, ſe egli ſi di
letta della Auſicdo della cacctas della peſca, dell yccellare, delle diſpute,della Ginnaſticas de torneambti, delle gioſere, ſegua in ogni parte laffettione del Signore, eſſendo che i Prencipi molte ſiate ſi diſbong ono ad amar alcuni ſeruidori, p vederliſolamꝭte conformi alle loro aſſettioni: come Aureliano Imperatore S affetionò a Torquato Romano, intẽdẽdo che ꝓ amordi lui non uoleua guſtar vin biãco: ſapẽdo che maco l Imperatorè ne beueua. Seneca fra graui cõſigli ſuoi: per acquiſtar la gratia de Prłcipi, diedequeſto a Lucullos che faceſſe lor molti ſeruigi,et diceſßelor poche parole,che i ciãcioni all vltimoſon conoſciuti, e tenuti ꝑ i che ſono, e nella creã⁊a cõ esſiſi di ſalutis comè di inchini, di riuerenq ea di parlare, di giocarè,di motteggiare, di couerſarè, deb bono eſber molto bene eſperti,& diſciplinatitimparãdo dal buſſone di Seuero Imperatore, ohe inſiemeè c la biffoneria accompagnauaſecõdo il tẽpo gli atti di ſapit aa. le viſite d un gbtilcortegiano deb bono eſſer generoſè e ciuili con tutti quei della corte; ai cduiti deuè(her modeſto ſauio, polito ſob rio, e diſcretoznel ueſtire bonorato,nel ſpendere magnanimos nella conuerſatione conle donne ben creato, contutti quei della corte amoreuolès e corteſè, conoſcitore de gli vficiali re-giſcarexxeuole co loro, diligẽte nei negocij: humano cð tutti, humile pernatura, alla guiſu che fu. Agatocle inanzi, che foſſe Ræ di Sicilia, em ancodopo, che ſempre ſi conobbe per ſigliuol d un boccalaro:ſuggetto aſſatto alta Signore, acciò nõgli auẽga quel chautnè a Pànonio fanorito. Ale.menide Re nella Grecia, il qual come ſcriuè Plutarco)per cõtederſeco de
vnd cacciasmttre giocauano alla ballamel medeſimo luogo della cõtetio
ne tneritò che li foſſe tagliata la teſta e ſi dee ricordare 0 ſauio cortigiano
che a tali diſgratiè ſon ſlati ſaggetti molti fauoriti di corte chi p una coſd
chi ꝑ vn'altra. Comèe. A Jeſſandro vcciſe Cratero ſuo grãdiſſimo fauorito:
Pirro Re de gli E piroti, Fauſto ſuo Secretario, l Imperator Brittiglio, Cin
cinnato ſuo grandiſſimo amico: Domitiano, Ruiſfoſuo cameriere Adriano,
Ammproniaco ſuo pnico fauoritosz iocletiano, Patritio, ilquale gli era tũi 40