a NHVYENXNSC AEZ. 529to caro, che ſemprè lo chiamaua amico,& cõpagno:il gran Turco Abra10 Bafa: Arrigo Re d Inghilterra Thomaſo Moro: il R Franceſco pri-110 il Cõteſtabile di Frãcia della ſua gratia aſſatto: il Duca Federigo, Guidone Conʒaga;& altri han fatto l iſteſſo, quado lor& oecorſo. Oltra di que
ſſo la continenʒas la veritd, la lealtd, la fede, la patienʒa ſopra tutto ela
coſlanʒa è neceſlaria a un cortigiano. per que ſto il dotticſimo Celio olle Celio Calchiamarè il ſuo trattato de Vita Aulica, Trattato di patienxa. e al corti- cagnino.
giano ſi conforma quel detto ſapientisſimo d Epitetto Stoico. Abſtine,&Patere, perche con queſti due effetti virtuoſi ſi rende valent huomo. Maſe tu troui oggidꝭ un cortigiano, che nõ ſia ambitioſo,& che per queſto riPetto ſolor non ſtenti la vita ſua come vn canè nellè corti de ſignori, bra-mado pur qualche vſſicioo dignitds che al ſine lo rileui,& conſoliz cheoltra di cio nõ ſia uno adulatore, e un Inſinghiere, facendo come vn altroAriſtippo, che confermaua il bene e il male di Pioniſio Tiranno, per ſecddar la volontd del Prencipè con aperta ſimulatione;& che non cſerui ildetto dell. Arioſto in quella Satira. fPag go chi al ſuo Signor contradir vuole,
* Se ben diceſſe che da mex o giorno
Viſto ha le Felle, e a mez ga notte il ſole.Et che non accetti preſentise donatiui, per fare vna gramma relation alSignore di due parole, o preſentarè vna infelice ſupplica di tre righe:che nö ſia venditore della ſua lingucbe de ſuoi paſſi come un uiliſſimo bexgaruolo;& che non facci eſteriormentè dell amico,& del buon c pagnocon tutti al principio, per ac quiſtar credito nella corte, e impadronirſi del.Prencipe:& che nõ ſia un malitioſo e ſofiſtico machinatorè d ingannis dicallonie, e di trouate, per sbatter queſto,& ruinar quell altro ſuo emulo;che nö ſia tutto lindo e profumato, come un Spagnuol di Halenaas allaguiſa che l' Arioſto dipinge Ruggiero nella corte d Alcina laſciuo ne veflimenti, affettato nel paß o, morbidodi perſona, ocioſo, uano; glocatore metitore, beſtemmiatore, disponeſto, leccardo,& con tutta la ſehiera de vi-
L Axioſte
tiß che in lui deſcriuono il Policratico, il Lando,& Giouanni Vallenſe nel Hortẽſie
ſuo communiloquioʒ all hora queſto tale s ha da porre fra le pit rare coſe,
Lando.Giouãni
ehe ſi chindono dentro a ſcrigni, et& ha da ſerrare come in un ſcatolinòdi yalenſe,
muſchio& di zi betto, per coſa pretioſa da douero. Et meritamente dicogueſto; perche oggidi molte corti nõ ſono altro, che vn collegio d' huominideprauati, vna faunanda di volpi malitioſer vn theatro di peſſimi ſatelli-i, vnaſcuo la di corruttiſſimi coſtumi, et un riſugio di disponetiſſimè ri-balderie. Non ſenda cauſa( dice il Aõdogneto)fu poſto Iſto nomè di cortealle caſe de Prencipi; nelle quali in eſfetto tutte le coſe ſon corte& breui,ſe nõ le malignitd è le nequitie, ehe ſono ppetuè. e quãdo vno entra in corte, allhora Sappartechia il ſerpete cõtra Naſicanil 1175 cõtra*