NIV ERS AT x. 531bill per farſi honorè, le vane ſperanzè de cortegiani portate dal vento, iKenti& le pene continue per far riuſcita il diſcommodo di camerè, di letto, di maſſeritie, diſeruitis e di tutti gli agi, inſidie che ſitendono lun l altro, le irremuntrationi, anzi ingratitudinè eſbreſſe de Signoris ehe eſſaltano un buffone, uno ignorante, un ruſſiiano, un ganimede, un paraſito, un
herro, e tengono haſſo vn dotto, vn letteratos vn diſciplinato, vn virtuo-
ſo, vn ſauio. Q ſe i ſtati de gli huomini caſi nobili, come plebhei patiſcono inrorte i lor diſfetti particolariic he a nominarli tutti biſognareb he teſſerevna ſelua d epitetti beſtialis ue le donn di corte manc ano de ſuoi diſfet-
ti,& vitiſ, hauendo in lor congionte la ſuperbla,& la pompa del veſtire,
la morbidex a vella carne, lotio ĩnimico diogni uirti la diſciplina ch inſegnano loro ilibri cortigiani d amore le come die, le nouelle, le facetie, lecanzoni che Suſano in corte, dalle quai coſe appreudono dannoſiſſimi caſtumi, vanitd, inſolenqas arroganza, importunitd, sfucciateg ga, ore hez.Za, contentione, contradittione, offinatione, vendetta, aſtutia malitia,loguacitd, procacitd, petulantia,& dishoneſio ardore di laſciuia., Ol-
tra quello, che imparano dalle matrone vecchie, ch erudiſcono le gionani
in tutti ĩ mali affari,& ſeruono lor per norma in ciaſcuna ſpecie di ribalderia, inſegnãdole di abb'ellirſſdi liſciarſisdi for birſii di pettinarſi, di farſi ricch e gli anelletti, di darſi il belletto, di profumarſi, di ninfarſi, di va-gheggiare: di rub bare, di trappolare, dincantare, di flriarè i ſubi amato-rheſſendo( come dice Hieronimo ſanto contra Giouiniano)l arti famiglia-yi delle donne, ſolamente inganni, frodi, velent, malie,& vanitd d incan- Nti.e tutte queſte coſe ſi reca dietro la corte, miſeria, inftlicitd, e ſciagura Vittoriaeuidente di quelli che Pamano, come hen nota la Signora Vittoria Colon Colonua.na in quella tangas che comincia. N 5
Altri nele gran corti conſumando
Il piu hel ſtior de lor giouenil' anni
Mentre vtile& honor van ricercando,
Sol ritrouano inuidie, oltraggi, e danni,
Merct d ingrati Prencipi, che in bando
Poſt hanno ogni virtutb, eſol d inganni,
E di hrutta auaritia han pieno il core
Publico danno al mondo, e dishonore. N
Con le quai parole conchiudo uolontieri quefto riſtretto diſcorſo intorns
alle perſone di corte.
Annotatione ſopra il lxij. Piſcorſo. 5
Delle coſe pertinent a: Cortig iani ſi vedrà qualche particolare nel libro dellaaiuile Conuerlatione del Guazzo,& nelle let tere di Monſignore di Gueuara.
8 n 2 PE
0