Horatio.
AndreaFauſteli.no.
346 r e5 Eſpeſſo delbirate onde i romori fEli fan mercè chiamar con alto grido,E quando ha d arricchir piu certaſpeme,3 Perche la vita, e la ſß eranxa inſieme.Rinirando pol piu à dentro,& diſcutendo hen la forxa di queſta proſeſſßoue ic la ueggo la tutta graccioſa d ogni bãdas et ruinata, cõcioſia che ilJe uiti,,& diſfetti ſi comprendinb in lei. Prima non è mercante che conbelle,& melliſlue Paroline non cerchi d'attaccartelas e con mille giura-menti,&. ſimul ati ſcongiuri farti credere quel che non ò della ſua fob ha 0mercantia La onde Horatio Pocta dict hene d propoſito di eſſ.Multa fidem promiſſaleuant, ubi plenius æquoTaudat venales qui vult extrudere merces.Contra le ſrodi de quali il moral Poeta ci da quel documento.Noli tu quadam referenti credere ſemper:Exigud eſt tribuenda fides qui nulta loquuntur.MA Andrea Fauftelino d propoſito de ſbergiuri mercantili la odameglio in quei due ver. fPeriurata ſuo poſtponit numinalucroMercator, ſtygijs non niſi dignus aquis.Secondariamente gran parte di loro tacè d poſtai diſfetti della rob base tinaſtra il nero per il hiauco per ingannartise trappolarti, ſe boſſibile ſia.E nodimeno per lalegge delle dodici tauole i ſlatuita la pena anco al tacere in ſimili caſi e perla legge Aquilia il nenditore d conſtretto d diretutti i diffetti della coſa che vcderoltra che nel foro della conſeleng as chil principale: ſiſalobligo à pieno che Sh di raccontarli. E hen nero, chequel Mercante Genocſe diceuasche chi haueua paura del dianolo non 2ceua rob bas eſhendo che malamontè alcuno diuenta ricco ſenda inganno.E però nel udder lana, lind, feta: panno, Porporagioie, ſbecierie, ſßiumbti, ceranoglio, ino cauallis beſtiame,& altre coſe quaſi ſem prè ci han detro lamagag nas ch è piu propria d loro, ohe non era d Beltramo di Mag anga aPinabellor ne d Gano. Qubſli ſn quelli che aſſaſinano il mõdo molie nolteconle robbe falſificate, con le mercantiè corrotte& appeſtates che Pongono careſtia nelle prouincie,& nelle citidſoſtentido la alttuaglia di ſouercio, e tentdo la rob ba aſcoſufinc he il gentil Duomo pouero, la miſeraplebe caſca dalla fame per le ſlradezche fan fallire aue li e quelbaltrooe ditoregche intricano,& ſcorticano i cittadini conſcritti di mano& chobligationi c hanno il diauolo addoſbo, eh con mille nſure, et intereſſi diuorano la ſoſaxa di tutta la plehei che creſcon il precio alle rob he, et metto20 Pe Hhuria quando lor piace: che augumentano le lor botteg he, et meredtie her fas& neſas: ohe moltè frate toſanole monte in dano de Pre cipiʒhe hora ſanno lnal are, horu abhhaſtarè il ualorè di quelle in Pregiudicio5 N di molti
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