NIV E RS A EE. 547ti molti particolari,& di tutta la republica inſieme che hor con cabij ingiuſti, hor cõ permute illecite hor con compre inique aſſaſſinano tutto ilmondo:& fanno ſtare le migliara delle perſonè con ciancie, con giuramtkid con inſidie, con ſtodi euidentitche dan max ale da orbo alla pouera gtte che gliimpreſta, andando come perduti,& ram enghi per il mondo doPo glꝭ aſtuti fallimenti loro, douè tẽgono il danaro rimborſato, fac do gridate ſfa tanto un millione di Vedoue, di pupilli impoueritis per hauer conſidato nelle fallaci mani de triſti& ribaldi ſenda intereſße chimporte uniota, le pouere et miſere ſoſlaxe loro che ſpiano, che inueſtiganos che riuelano a Prencipi i conſigli delle cittd e i rumori della patria con eſpreſſitradimenti. Per que o Cartagineſi ordinarono le botteghe ſeparatè aiNercatatiane vollero che elle foßero communi coi cittadini, dddoli liber20 d andare ſolamentè in piax da, ma non gid nell arſenale,& ne gli altripiu ſecreti luogbi della cittd, quali mauco poteuano uedere. I Greci nonuoleuano Mercanti a patto alcuno nelle cittd ma, accioche i cittadini foſſeroliberi dal ſaſpetto del pericolos gli ordinauano un mercato delle coſeda nendere fuori de borgbi. Molte altre nationi non uolſero, che ĩ mercatanti andaſſero a loro, perohe gli baueuano per corruttori di coſtumis conle nouiid che introducono. Gli Epidaureſboggi di Raguſciiueggendo( co-me dice Plutarco)che i cittadini ſuoi ſi fuccuano ribaldi per la prattica,la quale haueuamò congli Sehiauoni: dubitdo che, corrompendaoſii coſtumi de cittadini loro per la conuerſatione de Foraſtierianò ſiſuſcitaſſero coſe nuoue nella cittds principalmꝭte eleggeuano un huomo graue,& ſupn70 da tutta la moltitudine, il quale andaſbe in Schiauonia, et cõpraſbe il.che biſognaua per gli ſuoi. Platon anch eſho uitupera in qualebe partei Mercanti,& per queſto inſtitu b ehe in una hene ordinata Republicaledebirie delle nation firaniere nũ foſſero portate nella cittd,& che neſſu-10 cittadino minorè di quarant᷑ anni: non andaſſe pellegrinãdo,& che i foraftieri foſſero rĩmãdati à caſa loro, imparandoſi da ei ogni ſorte di cor-rutela come oggidꝭ ne danno eſſempio Lione,& Anuerſa fumoſiſſime fe-re di Mercatãti. Ariſtot anchbegli cõmãda, che ſi de ba mettere ogni eurai che le cittd non ſiano punto corrotte dalle coſe di fuori,& beche i mercati ſiã neceſſariſ non uuol però che ſiano poſti nel numero de cittadinꝭ; etſon da lui biaſimati pur aſſ ai, pb he eſi ſi dil ettano di mkgogne, nelle cittdtrauagliano le pia xe: ſolleuano inmul tibet ſeminano diſcordie. Da queſtonumero ani piace di leuar alcuni fumaſi A ercdti di noſtra etdc hilluſtrano. Anuerſa, Lõdra, Frãcfort, Lone, garcelona N ilano, Fior ga, Cenodietaltre cittd d Italia, portando eſſi molto bitõ nome nelle lor mercatatie, come gli Albizii Pãc iattichl,i Buonuiſi, i Cinamii Palauicinieli omelini, Fagnani, qui d. Addai Peuerari: gli degati, i Medeſti Fuccheri,Vulgeri, j Pimeli,i Retlinghiigli Herbeni,& altri inſiniti. Puſſicio allul
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