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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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55 n eta) nell oglio di rauax gone:& con due Selleni Triuiglani, e un ma x-do di porri Chioggioti,e tre nauoni Ferrareſi fanno us conuito egregiodaPatroni, et miſeri comè ſono. Nõ dico nitte delle fritatè Fioretinè Piu ſottili chel vetro da Murano, dellè mineſtre da. Anabattiſta,dt Potdechi daHebreo, delle torte, oue il Aatthiolo caccia tutto il libro delle ſue her-bez de tortellidoue i fugiuoli Cremoneſiſi dolgono õmamente d eſßere inodio al formaggio Parmegiano, de' rauioli cheè ſi lamt᷑tano d hauere Pperſoil nome di tortase traſutarſi x xa eſfetto reale inſbecie diſſerłte, de ma-cheroni che ſi puon gettare cõ le balleſtre dienro ai barbagiãni, delle ſtitrole che cõſtecchi di roſmarino bruftoliti paiono tti carboni ſotto i dtti,delle amaddolate, oue il riſonſi ride deſſer preſo per amandolas de pinacci,que il pepe di Calecut, d di Cocchinſi querella d hauere indegno eſſiglioffaloro:& finalmbte taccio delle due ſardellette da un ſoldondi quel Scu-tellino di peſce argentino, di quella nacca roſſa come um gab aro bollito, diquella ſauetta chè dura come un marmo, di quella porrata ab horiſcel formaggio piu che un tignoſo il pettine, di quella geladina che nõ uuoleimpart᷑tarſi a modo alcuno c le ſpecie di Lichona. di quelle uerꝭe che putiſcono piu che il ghetto di Nenetiasdiquelle trippe che gſõdano fuora ilAbe tto del Regno di Caca per ogni badandi quello aceto firfumte, di quel-gli furfantiſſimo, prodex ce, tribfiic palimè ſegnalate di quoſti ſtrödi ſecchi a quaiſi uolontieri ſi dauno i mamc gi delle caſe. Ma ches ge ſi riſparmiaſbe per gli padronis la coſa paſſarebbe ſotto ſil8tioßa Paccbciar glialtri due oua nell acqua,& deuorar p ſe medeſimile trutte, j uaroli,le laprede, i cefali di buon budello, il carpionc, lo ſturione, e fur mattina e ſerabachetto in fattoria, cd maluagia garbas uernaccias ribolla, romanla, vindel friulo, cõ piſtacchiade, cõ pignocade, cd murone, cð tonne, cd cauiari,co hotarghe, cõ mortadelle da Cremona, con pſciuti di Regub, con formaggie tti da Rimini,&. ſimili altre facende, ohe uan ber tauoliero, non pub ſenon c locchio del porco ſſer uiſtose malamꝭte digeſſo da ciaſcuno c helProui. Aggibgi chè alla gola, anxi alla noragine de lor ubtri, che a piu in

Lordis che Scilla,& Cariddi: S accompagna molte uolte la cocente luſu

ria, onde di quel de Padroni ſi mantemgono le meretrici, ſi ſpeſuno ĩ cine-di, ſi fan trionſare i ruſſiani, ſi mandamo ceſti in volta, piatti coperti,Horte ſerrate con mille intrichi dentro;&.( quel ch peggio) con ſa-crilegij ſimoniaci,&. ſimonie ſacrileghe ſi tentano gli animi di perſo-ne, che ne la lingua ardiſce, ne Ianimo Sattenta per ottimi riſpetti nominars. Qui ſi ſcorgono alle porte ognora mona Cecilia e Meſſer Ghe-rardo con quel poltrone di Tironè, che vengono d pigliare il buon di,

ende che ſia capo dell anno; doue che per la porta molto commoda d Ioo, ſi trahe fuori tre pix xe di pan bianco, vn huon fiaſco di vino, vn c a-Ponè cotto per Nabella, vn pagnotta per Lucietta, due Gazette per.

i i s Domenico

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