585 N N Ao volontario tra due perloquale vn di loro intende prouarè albaltro conVarmi per xirtu propria ſicuramente, ſenza eſſere impediti, nollo ſpatio
d vn giorno, ch egli b huomo honorato,& nom degno di eſſer ſprez xato, neingiuriato,&. l altro intende di prouare il contrario: ſecondo il Aaſbanon
& altro che vna battaglia ſingolarè di certi huomini ſprezʒgatori di tutte
le leggisſotto proteſto, di conſeruart, d recuperar l honore, ma in eſfetto
Per cupidigia di denurisò di vanagloria:ò per appetito di vendettas ò perinimicitia: ne la qual mandando prima dall vna& Laltra partè cartelli,combattono poi inſieme in vn giorno,& luogo determinato, col riſeruare
„ La elettione dell armi al prouocatos perche il Maſa dirittamente& contra0 5 1 rio a ĩ detti del Fauflo, e di tuiti coloro, che mettono il duello fra le coſe dII Sufto. Honore, come il Autio, il Poſſeuino, il Giraldinel ſuo Hercole, il Pigna,e Suſioze tiene anco il duello non eſßere antico, come lo fan molti comeJuello, c habbia hauuto principio dopo la ſconßita de Longobardi, in queltempo che l Italia diuenne preda de Signorotriiouer pil pregto tirãni cbeſ
ſehe non piu prefto. Et eſſo Maſſu non inette per duellole hattaglie ſingola
ri di Tucio Sicinio Dë̃tato, il quale otto volte prouocato in cõſpetto d amꝭ
due gli eſßercitiirimaſè ognora vincitorene quella di Tito Manlios che c
ciſo il nemico che cfidatol haucuas e toltagli vnò ornamento del collo, ehei Latini chiamano torque, S acquiſt il nome glorioſo di Torquatozne quel J
la del Re Pirrho, che fert malamꝭte Pantaco Capitano del Re Demelrio,
dal quale era ſtato gidato; ne quella d Emilio Generale della CaualleriaRomana c un featello del Capitano de Fanitiie quella di Siphace in me
Zo della battaglia cõ Maſſiniſſa Re de Numiditne quella d. Aleſadro Ma
cedone con Poro Re de gl Indiʒne quella di canderbech cõ TLaiaę cõ Ta
pra Perſiani a cauallosne quella di Roe Re di Daciaichè vinſe cõbattendoHudingo Re de Saſſonitetſimili altre da lui nominate hattaglie ſingolari,
e nõ duello alla guiſacheè ſi prende dai gc rittori dell vſo del Puello. kt in
Jomma b talmente contrario a quelle leggi d honore, che ſonſtate poſte da
altri in materia di Duellos che apertamentè ſe ne vide,& fonſe ragioneuolmente le ſcherniſce, perc he la piu parte de i dotti han conoſciuto per coſachiara,& maniſeſta, che con eſpreſba ingiuria di tutte le leggis ha pre-
ualſo labuſo del Duello quaſi per tutto il Mbdo come peſtifero ſeme diſße
Nſieolao ninato, e ſparſo. E vero che Ncolao di Lyra ſopra il primo de i Regi tie-Lyra. nes il duello er lecito, quando vit dal Ciudicè offerto all acanſato, ne nuol. con altro mezgo,&. fa cendo conſtar la ſua innoc Ea laberarlo da morte, etnos conſeruarlo in vita. E per diftſa delle coſe reporalinmàtien Guglielmo pa-i mente, che Duello ſia giuſto, procedendo dal giudice, allarbitrio di cui
la ſomma di tutte le ragloni uien conceſſis&Hriſeruata. Nondimeno quaſi
tuttala Scuola de i dottori proclama, che il Duello in qualunque modo utgacſferto, ouero acc ettata, non oftante la conſuetudinè loga fin da Prtci
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