Plinio.
822 eEt nardi ſorem no far qui naribus halat. fAltri hanno poſto in pregio grandiſſimo il Narciſſimo, il Nicerobia-10, U Amaricino, il Pardalio, il Mirabolano il Melinos il Cipriotto,Telino, il Cinnamomo, la Mirrha, il Balſano, L. Amomos e Napoli,
e Capua Tharſo, e Lipro, e Coo, e Athene, eSidone, e Aleſſandria,
Pergamos e la Siria, M Egitto da queſti tali unguenti riceuono fama
Frandiſi ma,& honore immenſo. Benche oggidd l uſo de profumi auuili
ce aſlai la profiſſtione,& i profeſßori inſieme di queſt arte, vedendoſi nonRegi e Imperatori andar, conie gid andauauo anticamente, onti, e proumati, ma le uiliſſime meretrici,& i sfrontati Ganimedi, che increſpa-
uo le chiome a guiſa di ſemine, fanno i ricci politi, e argono dle mor-
hide guancie di mille profumi, per fur correre i galauroni al mele, chePur vroppo preffo s ingolfano entro al Samo, con perpetua infamia& diſ
Honore di questo ſocolo vituptroſo. Angi che oggidꝭ s introdotto und a-
Vuſos che corronb tanto all oſſicine de Geſuati,& de Profumieri certihub mini dilegno,& certe donne da ſtaßllo, quanto quelli che la naturaHa illuſtrati di belle xa di nolto,& d aſpettoleggindriſſimo, uolendo ognicarogna dar del naſo nel Zibetto, quaſi che ſia una fi gola d incenſosconuenendoſi a queſti tali odorar piu preſto un mag xo agli, d diſcalogue, cheaccof are il naſo a profumi ſi deli cati,& ſignorili. Ma, perche la ceſaPutiſce da funfante,& ſciagurato, io voglio ritirarmi dal ragionamen.40 loro, e diſboorre re alquante de gli altri profeſſori come ꝭ caſtume mio.Annotatione ſopra il Ixxix. Diſcor.Circa il meſtiero de gli unguentari è da notare qualche coſa in Aleſſandre d A-leſsandro à carte 134..
DE MAE STRI PH OROLOGI. Diſe. xx.
% primo inuentore de gli Horologij preſio ad Grecd, per e-
e Limonio di Plinio nel ſecondo libro al capitolo ottuageſimoſettimo, fu Anaſſimene Mileſio diſcepolo d. Analfiman-
J dro,& di Talete,& egli fuil primo, che moſirò ai Laa cedemoni quella ſorte d Horologio, che i Greci chiamanoSclotericon, inftrumento che per via d ombre ſolari ci dimoſtra I' hore:ma molto piu tardi que fi inſtrumenti ſi videro in Roma, narrando il predetto nel ſettimo libro al capitolo feſſageſimo, ohe dodvci anni innan-iche Pirrho guerreggiaſße co ĩ Romani, al tempo di Tucio PapirioCurſore, furono viſti in Roma pli Horologij, quali Marco Varrone
ynole, che in publico foſſer vifli la prima volta al tem po di Marco Va- g
lerio Meſſala e. della guerra Cartagineſe, ne gli anni della fondatione
di Noa quaftrocento ſettanta vno. E però ch iara coſa che ꝑli antichi
non haucuano l Horologio in quella forma che hab biamo noi. La onde ilö loro