624 P N edel riflego, e tenendo quota regolaicꝰ ha piu biſogno di pratlica; che daltro, tronaremo tutte le linee delbaltre hore, lequali come hauremo diſſegnate, ci ſeruiranno per horologio, nel qualè percotendo il raggio riſteſſdello ſpecchio dimoſtrerd le hore, ſecondo; che mouendoſd ib ſole, far cangiar luogo ancora al rag io rifleſo. Ma chi uuol piu diſfuſamente bercarqueſta prattica, legga il trattato ili quefto auttore,& pen gli horologij ſolari ueda d citati auttori, che ne trattano alla lumgas i quali ſeruiranno ſihene al maeſtri d horologiſima poco giouamꝭto daranno a chi non hu prattica del meſtieroseſſendo la Theorica in tal materia diſficile da dare ad inrender,& capire. Dell horologio mobile poi ne tratta il Cardano dot-tam ente nel nono libro De rerum uarietate, al capitoloſettuageſimo qua,
0. Ma io ſommariamente le conc hiudo, per toccarne qualche coſa piu diFlintache in generale tutti gli horologij contengono in ſele horè, le me-Thore, ĩ quarti, ei minuti;& l Italiano horologio( come recita GiouãniPadoannio) comincda a enumerare V horè dalbocανο ̈ del ole,& il Gallico,& il Germanico da mex giorno,& da me ⁊a note. c per intenderſidehorologi, Biſoenaſapere gli ungoli borarij, ęli are hi ori ontali, ehe gliArabi chiamano ANmutb, gli archi uerticali,l arc diurno, Laſbenſiono retta, Laſcenſtiont obliqud, le declinationl,e le diftangese larg bexxc,lung hex xe del ſolei giorni naturalis ch artiſiciali,& de' quali trattiamonel diſcorſo de C roniſti, le diftangè dell hore, i gradi hoe, equinotiali,Phore ante meridiane, poftmeridiane, lhore inequali, V horè occidentali, oroſcopo, il gnome oſtilo dalla mira, le linèe rette, lelineè perpendiculari, il catheto, la linea dellorixontesla linea meridiana, la linèa dello ſtilo, ouero mira, il Nadir, che dil punto oppoſito alla linea ecclittica,il Zenith, o Verter, eb il punto nel cielo drittamente imminentè al noAro capo l ſeno retto, il ſeno uerſo, la ſupenficie plana oiero origontale,la ſuperſicie uerticale, o eretta, d perpendiculare; lu fu perficit meridionale, lombra llerſa, Vombira retta,& mill'ultre coſè tali, che in queſtab materia degli horologij ſon neceſßarie aſſfarto. Gli horologij poi communeTellbio. nente o ſon da ſole, col lor ænomonb, ouero ſtilo da miràs o da acqua conla lor cafba(&. ub ſlo fi trattato da Teſibio)o da poluere plur con la caſſa,o da ruote bon le parti loro, cio le ruotè coi poliie rocchellis e dentiʒe nomi lor, oiob la ſbf pa, la ſteſtra, la pirona, Ia chiauaruol a Ia uentaruolas le tacche, il fochelo della corda; la corda, i contraßeſi il tempo, lacaßa, i colonels, Ia contragtelladlaſpendolas la noccinoli da inc hiauare,i martelli, la campana il raggio, il pennonè num ri. Ouè poi ſi caricamo l hore, ſi ſonano; e ſeruono per ſttegliatori, znettendogli aſegno,M aggiuſtandoli coi contrapeſt, come Suſs. Qi ro b neftke ro all ho-norato,& utile per la gran comoditdo che ricene lie dalla nobitiadell hora, e de tempi per li eſſercitij ſuoi, e è Kato illuſtrato da GianCarlo Rinaldi da Ręgios ehe fece nella torre dell hore in HMenetia tutti if 0 magiſteri