Fiſteſſo, le quali hora han figura rotondas hora triangolare,& hora quadrata: quel ſaſſa obe cõ un ſol llito moner i pno: Mſe cõ tutte le forʒę del corpo ti Sor xi di mouerlo, egli ti fa ſomema reſiſtengaequell elefante che intẽdeua la lingua della patria doue era nato: coluische fact do ſacriſicio d Gioue Liceo, ſubito t hebbe guſtato dell interiora d un fanciullos ſi trasformoincontinẽte nella forma d un lupo quell herba chiaata Achemena, chefa tremar tutio umeſſeroito,& volger le dalle all inimico: quel c er uo,chy intkdeua il precettore, quado grecambre fauellauail fonte Curio dedi-cuto a Lpolline, lone i poſci uengono al uf olo,& predicono le coſe cda we nire: il lago ii Venere a Gieropoli della Siria; done i peſei chiamatidai guardiani del tempio uengono ornati d oro,& cb luſinghe ſcalpir ſi la-ſciano:& finalmete quell'altra groſba caſtronaria delle formiche Aſiati-chez le quali eſſendo mortes ſeptliſcono le uiue. Di quegte,& di molto piuſtrauagati coſe fano un catalogo i pellegriniichenſe uenißer di Cucagna, ndPotrebbono allegarne delle piu Stolte, ne delle piu eſtreme di queſte, perchenon mi par quaſi niente, che ini le ſimie giochino a ſcacco; che il& pri-gione dormu tre anni di lungo in um letto di cialdoni cucciti cõ un pago dilucaniga per ſuo diportoʒ che i fagiani corrano in bocca cotii al ſuon d unatromba; che il ciel mandi per pioggia brodetto di capponi tutto lanno:che la terra produca j tartuffoli grandi, comè la rampagna di Verona chele nacche del pacſe faccian x ihetto, e muſchio a meſe per meſesche i umicorran di mannase quai di latte, quai di ribolla del continuozche i monti incambio di neue ſiam varicbi d inuerno rutti di ricotras che da tutti i fontifluſca in copia grandiſſima hutiro,& puinaꝛche tutte le caſe habbian pertegole groſſiſſimè forme di formagęio Piacentinoꝛche i laflricati ſian di laſagne e mac caroni compoſti alla moſaica uagamente inſieme, che le muraſian fabricate di paſte da genna, e moſtaccioli Napolitani heniſſimo ac-chi ſra loroꝛche᷑ i putelli ſſano groſſiſſimi ſalami alla ſimilitudime di queiche producono Milano, e Parmazcpe ſe foglie de gli alberi ſian Fittole dicarneuale, da mãgiare a tutte Phore, che le pepone ſian graſe com& la cu-ha de Duomo di Fiorenzatchè le ⁊ucc he, ſian lunghee ftorte come la torre de gli aſinelliiqche Vinſalata ſi nenda a un batag ino la campagnas che lo70 Hadopri a far tacconi da ſtiualische le caldare hogliano a vn ſoſſio d vnputtino, pienc di coturnici,& di pix oni matinos e ſerazehe cbfetti tẽpeſti-uo groſſi come un tina x al tẽpo dell eſtaleʒ che la brinad inuerno nõ ſiaaltro che geladina di piedi, d di gametti di poretlliʒ che altro uento nõ ſiokt ſe nõ aura ſpirata dalla bocca gratiaſa delle Reina di Cucagnas&mille altre nouelle, ehe hora nõ mi ſouẽgõ turte in un drapellos comè uor-rei. Baſta che albultimo, hauendo atrig xato il ſonmo a tutti ꝑli aſcoltantidopo le cangoniʒ& le fauole contates ſi pongono 4 dormire ancora loro. Ondio parimente poſando:faccio ſilentio a queſto mio fauoloſo ragionambto.5 77 An-
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