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un grã a pedo d icdogli che: queſto nõ glielo dauano, perche egli 8
ma ſolamẽte perche taceſſe. Saluſtio celehre oratare Romano fu odioſo alliforaſtieri,& per ſeguitato da ſuo c ν nd per altro riſpetto. che Per queto ſolo ohe gli mai nõ 0 pigliaua la pëna in mano ſe ni per ſeriuer cõtra diquelliinè mai apriua la boccas che per dir male di queſti altri. Li Lidii(co-
me ſcriue Plutarco)haueuano una inuiolabil leggerche toglieuano la uita
Acario.
Ouidio.
SecondoFilo ſo fo.Skilone,
4 gli inſamatori,& cõdennauano in Calea gli homicidis, di manierà che fraqueſti barbari ſi teneua per maggiore ecceſſu linfamares che luccidere.
Mennonè capitano del Re Darios metre un certo ſe ſaldato detto Migno, undb liberamète detrabeua all honore d. Aleſi adroscõ un hafla grauemẽte lopercoſſi dick do. Io nũ tĩ meno cð eſſo me alla guerra, pero ti dica maled. Aleſadrorma ſolamète, perche tu l habbi a lincere eon Larimè. Dal quale eepio ſe g caua quato ſia peſſimo il peccato della detrattione, poſcia cheuno inimico nd ſoffre che ſia detto male d un altro ſuo inimleo. Acario hi-Joſo fo ritrouãdoſi una nolla in un cdũuitodoue mai ſciolſe una parola, interrogato perchi cauſa taceſe tato, riſpoſeschè il bel ragionarę la natura lodar ma il ſuper conoſcerſi in che tẽpo ſi deb ba ragionare dalla ſola ſauicxa procedè. La lingua 4ppre f gli Egictii fu Hierogliſico di Mercurio, perJueſto, perches eco Mercurio ſopra le ſcie xe uoleuano ſi ſigniſicarè, che lalingua S ha da adoperar ſg giamblte, ę nũ temerariamẽte, come l uſano i detrattori. Co queſtoſegniſicato Orfeo ne gli binni chiamò Mercurio prononciatore della parola gli E eich era un ſetta fra gl hebrei principal; nonſenʒa mifterio cũmandauano il ſilttio a tutti quelli, che di freſeo entraua-no nella ſvola loro. Pitagorici(e om riferiſte Hieronimo sato)per cinqueanni imponeuano il tacere d ſuoi i incipiti. Gli Egitii(come narra Platonenel libro delle ſuæ leggi) dipingeuano in ſcola una lingua diuiſa per mexoda un cortello uoledo ſeguift cares che il ſouerchio parlart foſte rimoſſo dalle lab bra humane. kpineuile Pittore, edo partito di Rodi,& andatonein Alia doo molto tẽpo ritornato,& addimddatos che diceſſe almen qualche coſa di non, che in quel paęeſe haueſſe niſtosdiede quella notabile riſpoNa. Io andai dus anni p il art ber lſaarmii a hatirene dieci me ſlerti in Aaſia per inberare a dipingeresſei ne gudiaii in Grecia p coſtumarmi a tac e-re,& uoi altri uolete, che hora mi occupi in paroles ch i in contarui noue?Rodi ani io u dico, ehe neniate alla mia caſa ber cõprar pitture,& nonga per intender nouꝭꝰ Non ſi ponno contare i malis che naſcono a mille amille da que fta lingua,& per queſto Eſopo col ſuo giudicio,douendo coperar ꝓ cõmiſſſone del ſuo padronè la peggior carne di beccaria, tolſe la lin-guss. Ouidio Poeta nelle Metamorfoſi la chiamò leneuo dell uomodicedoPeckora felle viuentelingua eg ſulfuſa ueneno. aSecondo Filoſofo la chiamò un flagellos& un caſligo de gli huominꝭ delmondo, benche aueo aa un caßtigo Proprio, come diceua Chiloue TLacede-Mmonio,