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monio, perche cal piacere che s' ha in lir nale ſi ſete diſpiacere di riportaril nome di murmuratores e detrattore iuſieme. Et alle uolte ancora è cau-ſa di correttione, come autne Nicanores il quale dicẽdo male di Filipho Rę
di Macedonia, diceua i Reiche Nicanore nõ era catriuo, per che ſ auiſaua
almeno quale eſſer doneua. Che ac cade poi fauellare de i dani cauſati dallalinguas Theocrito Chio nõ fu dal Re Antigono ucciſo per beſtrema licb⁊adel ſuo morderes. Archiloco non fu bandito da Lacedemoni per queſta renata mordacitd medeſi mat Daphita Grammatico non fu cruciſiſſo ſul mon
te N horace per la ſua peſfima,& maldicente lingha contra N della ter-
ras. anaſſarco Filoſofo non fu fatto peßꝶtare in un mortar di brongo da A.naereonte Cyprio per la petulantia grande del ſuo parlarts Caliſthene nonfu giudicato da Aleſſandro alla mortè per il ſuo troppo licentioſo ragiona-1e Tantalo per la ſua lingua erohho loquace non ꝭ᷑ egli finto da Ouidio cfſer ſtato dal Dei condannato a vna perpetua ſeted mentre dice.
Quaærit aquas in aquis,& poma fugacia captat
Tantalus, hoc illi garula lingua dedit. sNeuio Pocta per laſua troppa maledicena nel ſcriuere; non fu polo inceppi da Triumuiri? Ihimagine hiſtorico non fu interdetto dalla caſa d-Auguſlo per cagion della ſua lingud troppo mordace,& amarulenta? Nonfingono i Poeti per queſta lingua il coruo eſſer ſtato mutato di bianco in negros che le donne furono cangiateiFunto di a ercurio ad. Apollo, fu tramutato in pietra? All vltimo il dottiſimo Dante nel ſuo infernos non pone fra gli altri, la turba de loquacida varii colpi di ſpada tagliati dal Pemonio, e diuiſis dicendo.
Vn diauolo& qud dentro rhe nacciſma
Si crudelmente al taglio della ſpada,
Rimettendo ciaſcun di queſta riſma.Al tempo noſtro l Aretino per la ſua lingua non ha riceuuto mille Sfriſi?Il Franco non e ſtato impeſos Paſquino non è tutto il di troppioto Dun
Ouidio.
n gag esche Batho loquace, che riuelò il Dante.
que tacciano i detrattoriine ſi ſeruino del detto di Zoilo, che vogliona dir
male dapoi che. non ponno far.Annotatione ſopra il xxx viij. Diſcorſo.
Intorno a queſta materia de Maldicenti vedaſi il Khodigino, nel libro ottauodelle ſue Antiche lettioni, al cap. 46. coſi Pietro Crinito, nel terzo de Honeſta Di-Saipl al cap. 1. Fr nelle Annorationt del Berealdosa cake 7 e
DE SPECIARI, OVERO AROMATARII 5Diſcorſo. xxxix. f
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Fondo commune mente i ſpeciariè queſtor che a quella guiſache i Hedici nel libro dell Eocleſiaſtico, al capitolo trigeſi-mo ottauo, dalla lingua d Iddio ſon commendati coſi nel ca-N 3 F
No de principali argome nti di honore c hab biano appreſſo al