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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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70² N. 1 lFebo, quanb'io per voi Donne mi doglio.

58 Ecco il Sig. Hercol Bentiuoglio, come contra laſua c accende,& infam-

glio. mas cantando.Ponto non hebbe mal, India non hebbeAlfeno pe Ferpe di voi piu uclenoſos e ſiero.

rugino. Alfeno Perugino dimoßtra la ſentenga naſtra eſßer vera, in quella flaze

tradotta in Latino da Cantalicio.Piouan dal Ciel con tempeſtoſa furiaFulgori ardenti, che ciaſcunſommergano.Onde in latino ſilegge.Totum terribili quatiatur turbine Cœlum,ö Cunctaq;ʒ diſpereant corpora fulminibus.

Con tutto ciò queſii appaſſionati amantilè tengono inluago damiche, co-me ſe foſſero a guiſa di vna Venere amica tanto lodata da ApollodoroAthenieſe, ò d una Latona,& di Niobe per gratiſime amiche celebrateda Atheneo. Rcordinſi un poco di quel lamento di Timocle Poeta.

Dormiunt dormiunt vetuſtæ amiceNunnium, Plangon, Ly ca, Gnathena,Phrine, Pythionica, Mirrhina, Chryſis,Conalus, Ieroclea, SCopadium.Antifane. Rcordinſi di quel veridico detto d. Antifane Poeta, nel ſuo Agreſte, che.Nomen amicè eſt nutrimenti calamitas.

Cheremo Ricordinſi dell aurea ſentenʒa di Cheremone Tragico, che, ſi come il uino

8 gha da uſare temperatamente, coſil amorete non impaz ire, non fur materie, non gettarſi uia per queſte adulatrici ſirene, non ſacriſicar ſe fteſſi co-

mei Cipriotti al vano Amore; non chiamar ſacre inſidie le ſue, comè face

uano i Theb ani non nominar uita felice quellas che tutto il mondo predica

per la pin ſtentatase penoſa che ſia. non ſia cagione una fragil hellexxa di

donna di fan d un corè una vittima indegna,&. uno hol ocauſto ingiuſto al

femineo ſeſſo, rammetandoſische ſſſe hano altre volte fatto queſte indegni

d con pil ragione: come l Aurora S offerſe a Clitoza Cefalos a Vitones Ve

nere a Anchiſe a Atide,& Adoneza Giaſone Cerereʒeè la luna al ſuo ca-

Onidio. ve amato Endimione. Malilli particolarmète, che ſeguono lamor ingrato

delle meretrici, deurebbono hauere alla memoria quei bei uerſi d Ouidio,Vtile propoſitum ſcuas extinguere flammas,Nec ſeruum vitijs pectus habere ſuòum.Et ſeruar nella mente quel gentile epitaſſio di Michele Guarino giouenecaſtiſſimo. WGuarinus Michael luuenilibu soccidit annisMoribus amhiguum maior, an ingenio.Sola Venus potuit lento ſuccurrere morbo,Neèſe polluerat, malluit ille mori.

Timoclea Poeta.

Zen