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nel maeſtro, che ſia otto,& erudito, eſiendo la dottrina vnd de gli ogget-
l ti principalis per il quale ſi mandano da i padri i giouenetti aſcuola. Perlo uefto narra Aulo Gellio che Filippo Re di Macedonia, rac commandan-5 do. Aleſſandro ſuo ſigliuolo alla diſciplina d Ariſtotile, diſſe di ringratiareinſinitamente gli Dei, non tanto per il naſcimentod Aleſſandro, quãto che
li faße nato al tempo d un tanto Filoſofo, che con laſua dot trina maraui-
glioſa l haueſie ad inftruire. Per il contrario uno ignorantè ꝭ atło a impri-
mer nella mente de gioueni talmbte coſe inette,& ſciocche, ohe mai piu
ſi poſſono rimouere,& ſeparar da loro. Perd fu molto ſauio quel Filoſofo
che diſſe, ch erano infelici coloro, che naſceuano c xa elſer ati i primi lorfondamenti piantati debita,& diligentemente. Piceua a que ſto propaſito
quel gran Giuriſconſulto di Giouan Petrucci Perugino, c haueua da putto
nella eid di ſeſiant anni ſi poteua dimenticarèe. Però F. Hieronimo nellaHiero-· Epiſlola a Leta de liſtitutione Paulæ, ammoniſce i giouenis che nella vernum. dt erd loro im parino quelle coſe, ehe non ſon da imparare, eſſendo coſa malageuole che la memoria ſiſcordi quel che nella rox etd con tanto gugto. appreſe. E quanto alla dottrina,& ſeulficienda del mae ſiro Ilustreda Pano. Pottore Martino da Fauo in quella epiftola che fu dr modo ſtudendi,dic biara moltõ hene ohe coſa conuenga a vn Precettore letterato, che biſogna ch inſegnile coſe neceſſarie da inſegnare che non ſi facci pregarea riſpondere alle dimande de ſcolari; che ſia facile nell iſprimere, acutonel ſcioglierle obiettioni patientè nell aſcoltare le contradittioni; ragio-neuole ne ſuoi detti; ſententioſo nelle ſue parolez elegante nel leggere a-cile nell inſegnareseſſicace nel prononciareß ſidele nell allegare; utileſopratutto in ciaſcun ragionamento ô lertura che facci. Per queſta cagiono racconta Homero, ohe Peleo diede la cura e il gouerno del ſuo ſigliuo-Homero. Io Achille al dottiſſimo,& virtuoſiſſimo Phenice, perche egli li falſe gui-das e maeſtro coſi nel fare, come nel dire. Per que ſta iſteſſa cauſa è degnadimitatione Euridice(come dice Plutarco) la quale, quantunque foſſeſehiauona,& barbara, per poter nondimeno alleuareè i ſuoi figliuoli uiretuoſamente, dicde opera agli fiudij buoni,& alle diſciplines& laſua ſuffficlenʒaſi conoſce da quello epigramma, oh ella dedicd alle muſe, il quale2 queſto. Euridice d Hiropoli, dopo ch ella ſi ſodigfecè ſecondo il ſuo deſiderio delle helle dottrine, conſacrò queſto titolo alle Muſe; perche, eſſendogid madre, e di molta etd, pere hè i ſuoi ſgli gid entrauano nella giouen-tu, imparò con molta faticale lettere, che le ſaranno ſempre vna me-moria de ſuoi tudi,& della virti ſua. Ma tanto piu il dotto Mae ftro
e nociuo per l imperitia ſua, che mai ſi ſcorda, e tanto diſicilmentei tralaſcia. Perciò nelle memorie de ſerittoriſi ritroua, che I imotheo5 a Muſico
imparato da vn imaeßtro ignorante alcune baie mere, delle qualia pena
gha da ricercarèe per Lutilitd, quanto l imperito precettorè è danneuole,
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