72 Rtendo altrui piacere quello, che in ſe ſteſo diſconuiene. Et 7 cio ſi dee auuertire l eſſempio di Filippo Re di Macedonia, il quale eſſendo caſligato da vnſuo ſchiauo vn di chè ſi faceua publica vëditione di ſerui per tener la ve-te indoſſo ſenʒæ il decoro Regio, fece gratia a colui di reſtan libero, te-nendolo per porſona creata,& di gentili manierè nel ſuo cũcetto. Et in quela coſa from tanto curioſi i Greciiche publicarono æna legge intorno ai geeislaqual fu da eſſi cbiamata Cironomica, perche trattala del portambtociuile della perſona. Platone commendò quoeſta ciuilta nelle ſue Attioni ciuili,& Chriſin pol honorò ne ſuoi precetti de educatione liberorũ. Soratutto gli hanno a lnſegnare la reuerenqa verſo i maggiori5 il riſpetto a reliSioſbl honor di beretta à tutti i vecchide quanto ſi conuiene coi padri&conle madri, non eccedendo il modo come fa il M ainardo, ch inſegna lorod inc hinarſi,& haciar la mano à quãbi paſſano. Biſogna parimenteè deteſtargli il troppo bere acciò e Pabbino gli organi preparati ꝑ lo ſtudio, e uietar.loro iſolax i piu che poſſi bil ſia: ſſ endo ſen tenʒa di Platone, che baſta da-7e tanta in ulgenxa al corpo, ohe poſſt attendere ai miſteri della filoſofia. pe:ro ſilegge di Pitagoras che, intendendo vn certo ſuo famigliare donarſt mol.to in preda alle delitie, diſſe. Caſtui non ceſſa di fabricarſi vna carcere mo-leſta pen tutti i tempi:& di Oneo Pompeo ſi narra quell eſtiempio memorahile, che in una ſua infirmitd command andoli il medico, che mangiaſevñ kordo, ne potendo trouarſi, per eſꝭer fuor di ftagionè, ſe non in caſa di Lucullo Romano, huomo che Perlaſciuir nelle delities gli haurebbe tratto ſindall Indie, diſe. Dunque: ſe Lucullo nom foſoe delitioſo, Pom beo non potreb-be viuer con honores Et coſi volle con la parcitd del cibo recuperare le.ſmarrite, e perdutè forʒe. Guardiſi grandementè il cauto Precettore(pertrattare della ingtruttione dell animo) obe il diſcepolo nõ preſuma preſoo dlui, perche da queſta tal baldangoſa preſontione ne naſcerehhono infinitierrori, e tuttala machiua dellè ſue fatiche regtarebbe ber eſßa diſtrutta,e ruinata. Perciò ben diſße Themittocle di Diofanto ſus figliuolo troppovegNoſamente alleuato, che egli commandaua d tutta la Grecia; per-che diſcorreua, che Athene commandaua à Greci, eſio imperaua d gliAthenieſis lui commandauala moglie,&. la moglie obediua ai cennidelſſigliuolo troppolicentioſo. Sia diligente il maeſiro nellammonirè i di.ſcepoli, acerrimo nel riprenderli, vc hemente nell eccitarli; e prudentenel ritenorli con quella conſideratione c haut ina Ilocrate intornò a Ephoro,e Theopompo ſuoi diſcepoli, de' quali vno diccua hau er biſogno di freno,& laltro di ſperoni. Non deue mai laſciare a che i ſcolari gtiamo in otio, perche à quella guiſas obe i Corſieri, 4 quali ſpeſie uolte vien dato il mane g-io de Cox ni, fan riuſcita ſotto lo ſprone del Signore; ſuelli che ſi la-Ici auo far per molto tempo indomiti, dinentano duri, bix garrie ftieri, coſiauuiene de ſcolari, che teuuii d ſegno da mat ſiri fauno ottima riuſcita nel-N le lette-
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