„ NIV E RNS L. F. 723le lettere; e i ſtiagurati che ſtannoin ocio, diu engono ogni giorno piu groſſidelle rape. Onde hen diſbe colui di Theſſaglia, che, dimandato quai foßberoi piu vili,& li piu abietti di tutta la patria ſuas riſpoſe eſſer quelli che vueuano in ocio. Eugga il buon prebettore che i ſuoi diſcepoli piglino alcunaconſuetudine ftorta,ò diſconciammentre ſon putti, perche imp eſha chiè vnauolta, ſempre per lordinario ſu ritiene. Ache dichiarò molto ben LicurgoPreſſo æ Spartani, quando li moſirò quei due cagnetti da lui diuerſamentealleuati, de quali uno, vedendola caldaia, corſe immantinente al hrodo,&Laltro à vna lepre, qual ſi laſciò per quefto effetto vſcir di mano.& ſeguaſiin que ſto laſentendæ di Phocilide Poęta. dMentròtenero il puto, el cor ha mollb,Empil di generoſi alti coſtumki. i
Appreſſo i funciulliſi deb bono ritrarrè ĩ maẽſtri, quato poſſi bil ſtas dalle diſhoneſte,& laide parole, pche(come be diſſe Democrito)il parlare è d pi tovn om bra,& un ſegno delle noftre attiont imæginãdo ognuno, ohe quali er Pert dile parole: ſiano anco ageuolmentè i fatti di colui che le dice. Ma fra tutte Pem 1Valtre coſbs ani ſopra tutte: un maeſtiro Chriſtiano dee auuer fire d inſegna to.
re 4 fanctulli ĩ fondambti;& principij della noſtra fede, le uirti pertint᷑ti alchriſtianos eſſortargli alle meſſ cs mãdargli ai veſperi, alla dottrina Chriſtia
na, alle pic he ne riſparmiare in ſte coſe all ufficio:& de bito ſuoz furgli au
uertiti che ſtiano coſtumati in chieſas reuertti al ſantiſſimo Sacram eto, riſpettaſi verſo i Ræligioſi, tenendo a mente l eſſempio di heodoſios che, quã-
tunque foſe Imperatore porttiſſimo, cõ tutto ciò ſummeſſe il collo ai precet 5
ti d Ambhroſio ſanto,& fece bumiliſſimamente quanto ęli impoſercaſi qllo
di Coſtantino Ceſare, che nel concilio Niceno nõ volle arrogarſi il giudicio Clemẽtocbalcuni Veſcoui, dicendo non eſſer lecitoschhe i Dei foſſero giudicati da gli a.Hhuomini. Et Vaurea ſentenʒ a di Clemente Papa. Oẽs principes ter
cuncti hom ines ſacerdotib. obedire, aut capita ſubimittere debt. Hor tut
te queſte qualitd ſi ricercano in vn buono:& virtuoſo mdeſtro, qual è quel.
lo, che deſorinono Quintiliano, Papa Pio, Battiſta Caſalupo, Martino da
Fano& altri aſſai: e non che ſia ignorante comè un aſino, ſcoſtomaatos co.
me una heſtia, groſſo d ingegno come vn cauallo, priuo di giudicio come
vna pecora; perche non coſa piu ridicola al mondo, quanto vcdire vn
pedante horioſos che con quattro ſillabe in croce, con tie auttoritꝭ concie
in agreſte, con due diſcorſi meſſi in brodetto, con un diſtico peſio nel morta-
io delbagliatas vuol putire da Filoſofo al primo tratto,& anco da Iheolo-
go, reſtando colto come il pedante da San Nuintino, che facendo profeſſio
ne di riderſi di tutti; e d hauer ciaſcuno per vna fauola, fu vc cellato un di
di buona maniera quando commandoò alla ſun ſeruas che faceſſe vna macti-
Na(aſpettando foraſtieri 4 caſa) vna nine tra elegante 2 ella inſtrut·
ta da un Filoſofo ſuo amico, tagliò minutamente tutte I opere di Marco
2 Tullio
Phocilide