724 FCTullio chiegli haucua, e vn Quintiliano, e vn Saluſſib, e vn Demo fle-1 Gheco,&. col formaggio,& oua gli condiſſe ele gantementè in vnPentola, e poila boſe in tauola; e trouando ciaſcuno de gli ami ci ſi fattoiatrico dentro, meutre il Pedante x la voce per brauare, chiamando-la ſordida, eſſa arditiſſima nente riſpoſe, che ſordideg za oi i dentro? an8 Ii tutta l. ele gaua del mondo ſi troua in que fla mineſtra, obe voi ordi-nala in hauete. Per la qual coſa riſero eſtremamente gli amici,& dopo iline del conuito, lodarono fraloro linuentioné della ſcruas c haubua conBelliſſima,&. ingenioſiſima trouata illuſo la glorioſa Rhertorica del padrone. Ma: ſe d᷑ Maeſlri da ſcuola tante qualitd honorate conuengono, e tantevitioſe diſconuengono loro, Losteſſo,& molto piu ſi dee dir di coloro, chene publici ſtudij leggono a ſcolari prouetti, eſſendo lor neceſſurio tenerealera riputationes oho i pedagogi e ſecondo l altex xa del grado, hauerè ãMeritida douero honorati,&. fublimi come eſſer graui ne ragionamenti,circonſpetti nelle loro attionis trattabilicoi ſcolari piaceuoli nelle riſpuſte,accorii nelle ſottigli N At, deſtri nel pratticar col ſtudenti faticoſi nelbin-ſegnare, diligenti nel legere: ſapienti nel diſcorrere, eloquenti nel parla-re, garbati nel geſtire, pumane neltconuerſare, modeſti nel diſputare, e cer-bar con tutti i mex i d acquiſtar la heneuolenda,& amore di tutto 10.dio. Mas perche tali ſouno ĩ Medici Leggiſtii I heologis i Mathematici,&altri profeſſori ne ſlulli,& di loro trat le condition particolari, Baſtami8. Bernat- d hauer coſi in generale tocoato le coſe, che ſi conuengono all ufficio loro;do. notandoſolamente, ohe i Pottori di ſtudio auuertiſcauo bene a quella ſen.ten⁊a di San Bernardo. Sunt quidã, qui ſcire uolunt, ut ſciant,& curioſi-tas eſt. bunt quidam qui ſcire uolunt, ut ſciantur,& uani tas eſt. Sunt qui5 ö dam qui ſcire uolunt, ut lucrentur,& cupiditas eſt. Sunt quidam qui ſci-re uolund ut ædificent& charitas eſt. perche que io quarto modo& quel 1lor che ai Dottori diſtudio ſolamente ſi conuiene. Et, benche ſiano libri,
Beda. o dottrine dEthnici, Beda giudica douerſi leggere tai volumi dicendo, öTurbat acumen legentium,& deficere cogit. qui eos à legendis ſe-
bugenz e Cu aribus libris omnimodis æſtimat prohibendos, in quibus ſi qua-
N utilia ſunt, quaſi ſua ſumere licet. Ef Eugenio Papa nel ſuo Sinodo in
Hitub, ohe con ogni cura& diligenxaſi tronaſſero maeſtri, ch inſegnaſſe-ro l arti liberali, dicendo, che ĩ diuini mandati ſi vengono ſommamente dnanifeſtare in eſſe. Hanno dunqusò da inſegnare per edificatione,& ꝓti-litd de ſcol ari, ę non Per pompas come molti fanno, recitando opinioni in-Hnite di queſti,& di quellaltro, con argomenti innumerabili, ſenʒa ri-luere inſine la veritd; non far ſul pertinace indifender piu um. Auttore, ò vna ſetta, che vn altras non dar mazZateè irragioneuoli ai concor-renti loro, non arguir temerariamentę i Dottori d im Hortanga z non con-tradire diſbettoſamente a ſuoi mac ri precedenti; non pigliar le let-5 g uE