NN FER E. 726ture per hroglio; non ſublimare i ſcolari inetii, e deprimere i dotti perqualche palſſioneznonſprexgargli emuli della ſua profiſſione a patto leunoʒ non leuan li honori delle cathedre à ſcolariſuſſelenti per innidia: noninſegnar coſe uane,& curioſ con danno de ſludenti; non tener la boccachiuſa contra i ſcolari diſcolin e ſcorrettiʒ non deſiderarè eſtremamente deſſer cortigiati da eſſisnon andare ornati,& proſilati di ſouerchio eſtendo lorcondecentè la grauitd modeſta, d una modeſlia graue piu che altro. Nelreſio facciano honorè a ſeſteſot,& alloſtudio doue leggono,& non lo ſiudioa loro: perche non Vuniuerſitd di Parigi fa honore a Alcuinoa a Raban, aScoto, a Aleſandro de Ales a gan Bonauentura, a San Thomſo d,. Aquino; non lo. ſtudis Ticineſe primo dopo il predetto, ſecondo il Zabar ella,&quello che honora Giaſone del Maino, Filippo Pecio, Franceſco di Corte,VAlciato,& il Menocchias non lo ſtudio di Padoa honora il Mantua, ilPic colominisil Bellacatto, lo Stefanello anima de Canonici di gan Giouanui di H erdara:] Arcangelo, il Mercuriale, il Pellegrino,& altri ininiti;non l VHniuerſitd Aurelianenſeè decora Pirrho ſuo Dottore,;& celebratoredelle ſue lodi? Non la Pittauenſe orna Thomaſo Cuſniero, Nicolò Porbello e Guglielmo da monte Tauduno; non lo Ftudio di Mompolieri illuftraNicolò Bobrios il Piacentino Ghioſatore, Iacomo Rebiſfo,& il DottoreAZoneznonloſtudio Romano porge honore a Plotino da Lone,& al dottiſ
imo Auguſtino; non loſiudio di Bologna dd gloria,& grãdex xa al Beroaldo, al i gonio,& ad altri infiniti; non lo Htudio Perugino eſſalta Bartolo,V Haldo ſuoi dottori principali, con Pietro;&. Angelo de gli N baldi frarelli germani; Non lo fludio di Siena rende famoſo Pietro q Ancarano, ePaolo di goncinoznon lo ſtudio di Ferrara adorna i trofbi il Maggio, il Braaiuola, il Cinthio, il Pig na, il Hloncagallo, e tanti altri; non lo fudio di Thloſad non quel di amalamanca, non] Oſſonieſe in. Anglia, non quel di M̃a-lenza, o ſimili altri ſtudij rendono grandi,& ctlebri i lor Pottori, ma idottori famoſi ſon quelli, obe porgono decoro,& grandex xd à tali Hu-dij. Maſiaci queſti detto aſſui. I putti poi che uanno a ſcuola,& tutlii giouenetti debbono cercare d ubidire al maeſtro,&. Hhonorarlo, comebene aunertiſce il Cardinal Milaneſe nel Prohemio delle Clementine;Joßtentar le loro opinioni ueridiche, come faceua Cassio Giuriſconſulto;e defrir ſempre al macſtro, comeè gli eſſorta Platonc in rantiluoghi. Aloro ſi conute nt guardarſi dalla crapula,& ebrietd, perche,(comè di-ce San Gregorio ne i Morali) Dum uenter non reſtringitur, ſimulcunctæ uirtutes obruntur.& San Hieronimo nell Epirtole dice, Ven-ter pinguis non generat ſenſum tenuem. Hanno da fuggire il giuoco,non quello, che Anacarſi concede per riereationt danimo, a il pro-fano,& dannoſo alla conſctenza di ciaſcuno. Hanno da ſchiuarè laconuerſatione de compagni cattiui, e tutte le malle prattiche. Hanno da3 abhorrire