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bella queſto eſſercitio, come ſi legge in Romero nel quinto della OdiſſeasMercurio non troub appreſio l iſteſſo nel ſeſto, la hella Ninſa Cali pſo faglin
ola d Atlante, che teſſeua lana? Næuſicca figliuola del Re d Alcinoo
non ritrouò la madre Aretè inſiem con le ſerue occupata in queſto ue
ſtieroꝰ non donò V iſteſſa una ueſie fatta dalla madre,& dalle ſute ancille, aVliſſe, come ſilegge nel ſertimo dell Odiſſeac nan ſi legge appreſio Ouidio, 3che la pudica Penelope moglie d Vliſse, tutto il tempo ch ei ſtette fuori natteſe a queſto eſtercitio in quei uerſis N. i
Forſitan& narras quam ſit tibi ruſtica coniux,,Quæ tantum lanas non ſinit eſſe rudes. 8 8
Appreſbo a Virgilio nel quarta della Eneidarnò i vede che Pidone appre Vitgilte,ſenta una veſte da lei teſſuta al ſuo amatore Eneat& nel terʒo, ce An-.dromac ha Frigia ne dona um altra a Aſcanio ſuofigliuolo? Maſopra tutti
gli honori di que harte ꝭ degno,& cele bre queſto affatto. che la gran Ri EFpilaniona del Cielo qua giù in terra u atteſe anch ella. di cui dice Efifanio, che GregorioOperi lanæ,& ſetł ici uacaba:. Talche le donne tutte hauranno da ſeruir- 10la, ſecondo la ſentenʒa di Gregorio Nax lang cno, ilqualeſcriue leſeguenti.purole. Mulieres domi man ean t, domeſtica negocia adminiſtrent,& 18
his colum, la namelinum, telam, fuſum exerceant. La prima coſa poischè ſi
fa in queſt'artè& il toſar della lana, onde ſon dotti i Tonditori,& il cernir- Tondi to-.la, onde ſon detti i Cernitoris perche la lana d una iſteſſa pecora non ꝭ tutta ri di lanabuona per fare un ſolo panno, eſſendo che lalana del colo è d una ſortè, quel Cernitor ilalelle gambe dun altra lla della coda d un altra,& Alla della pancia
dun altras onde, cauandoſt da vna pecora ſola tãte ſorti di lanasſarebbe im
poſſibile che un panno ueniſſe mai hene;& quando ſi poneſſe in follos nonnerrebbe egualè, perche vna parte verrebbè groſſa, Num altra ſottile, et vera heivna guaſtarebbe l altra: Fatto queſtoſiſgamaita da I, erghezini ſopra un ni. Sergraticcio fatto di certe bacchetteſottili co due verghettelle di corgniale,fin che ſia tutta disfutta,& ſi tenga tutta inſieme come hõbace:& poiſe
ne fanno certe fulde grãdis che ĩ Maeſtri chiamano pb, i quali s ung onoc oglio d oliua,& con un poco di liſſtua forte,& onti che ſono, ſidannoaiPettinatoris che gli nettenino con certi pettini grandi cauâdo certe faldel pettina-le, che ſi chiamano lo fame:& dette faldelle ſi curano ꝑ man de famigli tori
da alcune immonditie, che gli ſon dentro, e poi ſi formano certe manuelletonde,& lunghe un pal mod le quali fanno filare a rocca ꝑ fare Vordim br Sarteggi-to de pãni& la lana poi che reſta ne pettini. e ſcardaſſa da Scarteggini gift erquei ſcardaſſi che ſi uſano nell artes& ſcardaſata ch Es ſi ſila dalle Eiliere Orditericol molinello a corda ape rta, ꝓ farne tramas& filato che ſia il negocio, Ii Te ſſari.dd a ordir le tele, onde procedono gli Orditori,& ſſi teſſonos onde de rinano i Em enda-Teſſari;& teſſute che ſono, ſi dano a riuedere,& ſe ui ſon falli,emtllargli, 77 achonde neng ono gli Emendatori. Compito queſtonſi pungano dai Pure i. 8
a f gadori,