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fi metumorfoſt di ſe fleſſa in ſcena, quela bella maga d amore, ch allet.70 i co mille amanti con le ſue parole, quella dolce Sirena, chamma-gli con ſoaui incanti h alme de ſuoi ditoti Pettatori: e ſenga dubbio moe.vita di eſſer pofla come vn compendio dell arte, hauendo ĩ geſtt propor-tionathi moti armonici e concordi, gli atti maeftreuoli e grati, le parole af.fabili e dolci, i ſoſhiri ladrꝭ e accorti, i riſi ſapori ti e ſoaui, il portumentoaltiero e geueroſo, e in tutta la per ſona un perfetto decoro, qual ſhetta evappertient᷑ a una perfetta comediante. Hor qui parmi vedere quantoAdrian Sallegri, quanto giuhili Gratiano, quanto eſſulti urattino, quan-to godan I honorate compagnie de Geloſi, e Confidenti, quanta fe fta facci il Zanb, il Magniſico, il Pedante, e tutta quella brigata allegra, veden-de le lor comedie,& le lor perſone piene di motti arguti;&. di belliſimefacetie, al dicpetto de i andi, caminar le piaxę vniuer ſali ſenda ogtaco-Io alc uno,& eſſer riceuuta con ſommo honore doue per ſorte non ſi pen-iu. Ma pero quei profani Comici che peruertono l arte antica, in-troduceno nblle Co medie dishoneftd ſolamente,& coſe ſcandalo.ſe, non po, uno paſſire ſenʒa aperto vitupero, infamando ſeſtelſi, e Larte inſtieme con le ſporcitie, che a ogni parola ſcappano lor di boccaʒ e quan-to mag giore ornam ento acquifta l arte(omica da precedenti, tanto mag-giore infamia trahè da coſtoro, c hanno con l. Arètino, ò col Franco cam-Baro la lingua, per ragionare ſolo da ſporebi,& uituperoſi come ſono.Ne gli ati ſono piu che aſini in ciuili, negeſti ruſtaniſſimi a ſPada trat.ta; nelle parole Sacciati come le meretrici publiche, nelle inuentionifurfantiſſimi a tutta botta; e in ogni coſa puiiſoono da manigoldi quantodir ſi poſſa; e doue qualche volta potrebhono coprire la coſa deſtramen.te, gli par d eſſere da nulla, ſe sbardellatamente non la dicono, o non ſa-fingono amodo loro in tutto. La onde per cagione di costoro giace co-ine nel fango ſepolta burte ¶ omica, e da ſignori uengon banditi fit or deHati loro, dalle leggi auniliti, da popoli con diuerſe beſſe ſcornati, e da-tutto il mondo, quaſi per pena delle lor ſcorrettioni, meritamente delu.ſi, per Hiflorie tu troui le compagnie diuiſe, la Signora c in Para, ilMagniftco o a Henetis, la Nuſſiana in Padoa, il Zani a Bergamo, i Iratia.no a Bologna, e ci biſogn an licenʒæ,& patenti da ogni banda, ſe noglionrecitare,& guadagnarſi il vito, perche tutie le perſone ſono ammorba-te da queſta uil canaglia, che mette ogni diſor dine in campo, e empiedi mille ſcandaſi intorno douunque anno. Que ßfa ola cauſa(dice Vale.rio) cho la bittd di Mar ſiglia non uolle mai patire il commercio d higrio-ni, ne di buſfoni. Come entrano que ſti dentro a und città, ſubito col tamhard ſi fi ſapere, che ĩ bignori Comic i tali ſuno arritati; andando la Si.gnora veffita qa huomo oom la ſpada in mano a fare la raſſegna,& s inui-rail popolo d und comedis,& tragedia, o paſtorale in pala o, d all Ho-a Ada 2 Faria