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ro ſacro al Dio libero cantaua, dicouaſi Tragedia,& agli auttori Tragiciproponeuaſi per premio del lor canto il capro. Onde Horatio diſſe. 5 5Per vile(apro con tragico ver ſo aContender volſſe. 9
E Tragedia deriua da Tragu voce Greca, che capra ſigniſicu ſeco ndo HRora-
tio Teßhi fu quel che prima compoſe la Tragedia,& Eſchilo fu il primo arappreſentarla con gli habiti, ma Quintiliano nel decimo dice ch Eſchiloſu
di quella il primo con poſitore. Secondo Donato ſopra Terentio,(incio,&
Faliſco furono ĩ primꝭ che immaſcherati rappreſentarono la Cumediate Mi
nucto,& Prot honio rappreſentarono i primꝭ la Trugedia. Appreſſo a lati-
ni ſecondo lifteſſo, Linio e Andronico fu il primo auttore della Tragedia.
La come dia ſi dice da Comaʒin voce Greca, che ſecondo Varrone, laſciua-
mente oper arè ſignifica, ouero da( omus ohe vuol dir mangiare inſieme oue-
ro da Comis, che Borgo fignifica,& Odis, che cauto vuol dire, hauendo hauu-
to principio dagli eAchenieſi, quando non ancor nella cittd ruccolti, ne bor 5ghi, nelle ville,& cerca triuij il verſo fefteuole per cagiont del guadagnocantauano. Della Comedia pone Donato varie ſpecie, di flingundola in Pal
liata, in Tobata, in Tabernaria in Atellana, in Mimo, in Mintorica,& inPlanipedia, le cui dichiarationi poſcõ vederſi preſſo a lui. Coſi diuicle in quae
to parti, in Prologo, in Protaſio, in Epituſi,& in cataftrophe,& la deno-minatione delle Comedie vuol che venghi da quattro coſe, o dal luogo come
Pe Andria, o dal fatto come lgunucho, o dal nome come l Hetyra, o dalle. Giacobo
uento come I Heautontimorumenos. equi ſono il prologo, gli ati, cli inter- Micillo.medij, le ſcene, gli interlocutori etnella Tragedia il Prologo l Epiſodio I Sſito 1il Corico, il Como, oon moltè altre parti, delle quali ragiona Giacobo Micil. 3lo nelle ſue Annotationi ſopra Euripido,& Horatio Toſcanella in un ſuo
co pendio dell. arte Poktica il qual ragionando aſſai bene della Comedia,&Tragedia, potrd vederſi minutamente de Letiori. fAnnotatione ſopra il ciii. Diſcorſo.Intorno a queſto ſoggetto de Comici, e Tragedi ſi pus vedere che coſa dice
il Rhodigino nel quinto libro delle ſue Antiche lettioni, al cap. ottauo,& nel
libro ottauo, al cap. 17. Et coſi Pietro Vittorio, ne libri delle ſue varie lettio ni,
4 carte 133. Et parimente nel panepiſtemon d' Angelo Politiano, a carte 72.
DE FEORMATORIDISPETTACOLIINgenere,& de Ceretani, o Ciurmatori maſſime. Diſciiij
l troua ſcritto appreſſo a Suetonio Tranquillo, che nell aſſi-Y duitd,& magnificenxa de ſbettacoli non fu mai aleuno chu.g uagliaſſe, nd che ſuperaſſe il grande e Augufto, eſſendo i et„ Lbacoli in tanto deſideri entratti appo i Romani, che quel.L nperator parea a gl altri eſſer di gran lunga ſupcriore,N n N Ada 3 che