1 NIVYERSA I k. 5.eſſer maĩ ne morſt, ne offeſi da loro. Finalmente ractonta d hauer cono-
ſciuto un Remito vecchio ſu quel di Roma, il qual ſanaua dai morſi de ſerpenti con la ſottoſcritta forma non meno ſuper irioſa, che curioſa. Subi-
to che qualcuno era morſo, mandaua un meſſo al Romito, il quale diman-dada, ſe egli uoleua tor la medicina per colus, chera morſo,& ſe diceuadi, cell fuceuametter il pied deſtro in terra,& cõ an cortello lo circõdaua tutto per intorno di modo, ohe la forma rimaneſſe: dopo alche, fateleuar uia il piede, ſeriueua in detta forma ton la punta del coltello quefteparole. Caro caruze ſanum reduce reputa ſanum. Emanuel paracle-tus. Et poſcia raſtiaua nia la terra, Hncho tuttele lettere foſſer dligfatte,M inettere quella poluere in vnd ſcudella d acqua,& laſciatala andare.al fondo, la colaua con la camiſcia del meſſo,& poſcia, fattoui ſopra il ſe
guo della Croce, ꝑliela daua d bere, dopo al che ſi ritrouaua per coſa cer.
ta, che in quell hora ſi riſanaual ammalato. Ma chi vuol raccontare minutamente tutti i modi, e tutte le maniere, che adoprano i Ceretani perfar be xt, haurd preſo da farè aſſai. Bata(per toccarne qualcuna) cheda un canto della piax xa tui vedi il noftro galante Fortunato inſieme conFritata cacciar carotte, e trattener la brigata ogni ſera dalle vintidue fi.no alle vintiguatiro hore di giorno, finger nouelle, trouare hiftorie, for.mar dialog hi fur caleſelle, cantare all lmproiiſ, corrucciarſi inſieme, furla piace, morir dalle ria alterarſi di nubuo, vrtarſi in ſul banco, far que-flione inſieme, e finalinente buttar fuora i buſſoli,& venire al quanquam
delle gaxette, che vogliono carpire con quefte loro gentiliſime,& gar
atiſſime chiachiere. Da un altro canto eſclama Burattino, che par cheil Bola gli dia la corda, col ſacco indoſſo da fuchino, col berettino in teſtache pare vn mariuolo, chiama l audien ga ad alta voce, il popolo Spro.pinqua, la plebe Surta, igentilhuommini ſi fanno innan qi, e ꝗ pena ha eglifornito il prologo aſſai rilicoloſo,& ¶paſſeuole, che S entra in vna Stra-na narratina dal padrone, che ſtroppia le braccia, che Hentagli animꝭ,che ruina dal mondo quanti auditori gli han fatto corona intorno,& ſequello co geli piaceuolis co motti ſcioccamente arguti, con le parole all al-trui orecchie ſaporite, con l inuentiont ridicoloſe, con quel collo da impic-
cato, con quel moſtaccio da furbo, con quella voce da ſimiotto, con quel.
l atti da furfante S acſuiſta un mirabile concorſoʒ queſti col ¶garbato modo di dire, con la prononcia Bologneſe, col parlar da melenſo, con la nar-ratione da barbotta, col Sfoderar fuor di propoſito i priuilegi del ſuo dotto
rato, col moftrar ſenqa garho le patenti lunghe di ignori, col farſi pro-
dhomedico ſend a ſciend v albultimo perde tutta laudienxa,& refta unmaſtro Grillo d meg go della piaxæa · Fra tanto sbucea fuor de portici
il Toſcano, e monta ſu con la putta, ſmattando come um aſino Buratti-
no col ſuo Gratiano, i circolo ſi vniſce iutorno d lui, ie genti fanno a
Hſe