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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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746 D E A 2d 2 nie per vedere, M aſcoltare,& ecco in un tratts ſi dd principio con lingua Fiorentineſca a qualche populata ridicoloſa, e in quegto mex o la putra prepara il cerchio ſul banco, e ſi gettain quattro æ pigliar H anello fuo-ra del cerchio; e poi ſopra due ſpade tuole vna moneta indietro Ftrauaccata, porgendo vn ftrano deſiderio al popolo della ſualaſciuia grata: ma for-nita la hotta, ſi vrta nelle hallote, e il cerchio ſi diſuniſce, non potendo gtarpin ſaldo allo ſc ont ro de buſſolotti che vanno in uolta. Da vnlaltra partedella piaʒ qa il Milaneſe conla beretta di ueluto in te fta,& con la pennæ-bianca alla guelfa, veſtito nobilmente da ſignore, finge binnamorato congradella, il qual ſi ride del padrone, li fa le fiche in ſul uiſo, le mocehe di dietro, ſi proferiſce al ſuo commddo prontiſſimo a pigliare ana ſemma di baHonate, ſi tira il capello ſul maſtaccio, caccia mano al tempririno, e congli occhi Htorti, cõ un viſo rabbuffato, con ungrugno di porco, con un guar40 in sherleſfo verſo i riuali del ſuo padrone, a moftra di ſe fteſſo comed un can maflino corrucciato; ma pianpiano, vedendo lincontro de gli inimici, diuenta paralitico, e tremando di paura,& lordandoſi in ſul banco,ſi dd in preda ai calcagni, e laſciail Milaneſe fra le ſcatole,& ampollein mex do della piaꝝ ⁊a impettolato. Fornita que fta hiftoria, Gradellafavna ſquaquarata di uoce, e di canto molto ſonora; onero enge Lorbo colcagnuolo in mano in luogo di tiorba; e poi ſi comincia linuention edelle balle di Macalepo che dura due hore, onde gli auditori FHtomacha-17 ſi partano beffando il ſciocco(eretano, che fta pur ſaldo ſu le tre gaZette delle groſſe,& delle picciole due ſoldi, proteſtando al cielo,& allaterra di non uoler calare, ſe non quando laudienqa parte ſenda dir buonaſeraa ne tor comiato d alcuna ſorte. Ma, ſe la ſera iſteſſa non montaſſe in banco Mactro Lione addottorato a Lix aafuſina, e non donaſſè un cartoccino di

poluere da uermi per i piccioli ſigliuoli, e col ſuo vccellaʒ o appreſſo alla

caſſetta non uccellaſſe quali he hex o per mala ſorte, la grima HarebbeFreſca, che il Re di Cappadocia non potria rifondere b unto di S. Lorłxo perfar graſſi come ſi deus.&, ſe il Cieco da Forli con qualche bl ſtrambotto, c con qualche bar⁊ellettu allimprouiſo, non rubbaſſe un pocchettodaudienga, per buſcar quelli che fanno cantar gli orbis il Cinaldo a ſperonhattuti truccarebbe per la calcoſa, e laſc ĩarebbe il durengo adietro, perlaſciar quanto prima la diſperata compagnia del ſuo Padrone. Non man-ca Jan dalla uigna di farſi innan i ancora lui, e con diuerſe bagatelle trat-tener la brigata, factdo paſſar per arte, e per parte di maſtro muchio, ouela brigata ſcoppia dalle riſa, uedendo ĩ geſti di ſimia, ęli atti da babuino,le diuerſe ſcaramelle di mano, che fa alla preſengxa di tutti:& di ciò lanohiltd ride, la plebe ſarigna, il uillano creppaia ueder tanti motiui di corpo, tante de flrex ge di mano, tante fuſarie,& ſas e che dice in um fiato ſolo.

Ne Catullo con la ſua lira, neil Nantoano ueſtito da ani hanno timore, ò