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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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p uento della concorrend a ma pian piano, Nendendo il banco,& accor-dando la piua, gappreſentano auanti con una hlateria di cucina, ouè i ⁊u-ni tra la pedrolina, e la padro na hauendo polo geloſia, dall una riporta vnrrionfo di pancia, dall altro un t rofeo di ſchiena, e non ſi parton di bancoche l uno e lalty o, pax xite le har xallette, fa hroglio per la ſera ſeguen.te, ĩnutando i circon ftanti a ſentirè il àptlino a cantar vn ſonetto del malFranceſe,& una Siciliaua appreſſo tanto gentile, che il putto del Furtu-nato e per pe rderla a tutte balls dalla ſua gratis in queſto eſtrema, e mi.racoloſa. La onde il Tambur ino, dubi tando del fatto ſuo, piglia la poßta4 bnom hora, e comparendo in pia xa alla raſſe gna, i ingegna con far an-dare vn ono ſu per un baftone, trarre i ſoldi in quel mee, quaſi con artemagica alla voltaſua,& mentre loua tendono in ſu; le gaʒette vengo-uo in gin, con inſoliti e nuoi artificij a ritrouarlo. Il ehe imitando gen:Rimeuue il Napolitano col bacil da barbiero ſotto ĩ baculi, ud gridandoalle quattro,& alle cinque cas panelle, e con due caraſſe, e quatti o bie-chieri ſonra la tefta va raggirando, ſen xa crollargli, e /a ſuonare ui baci ·u tutti i ſuoni di campana, e a queꝶto ſuono de fta il ſuono delle muraiuolt,o di quelle da otto, che maggior diletto danno a lui, che i bacili a coloro,ehe alle ſue ſcioccherie preſentiſtanno. Fra tanto Maftro Paolo da. Area.20 compariſce in campo con un ftendardo grande lungo, e dicteſo, ouè tusDadi un S. Puolo da um canto com la ſpacdalis inuno, dall altro und frotta dibiſcie, che ſibilando mordono quaſi coſi dipinse ognuno che le mira. Horqui ſi comincia a narrar la falſa origine della caſa ſuu, la diſcendenza fa-obo ſa che trape da 9. Paolo ſi conta i Hiftoriu quando fu morſo nell Iſo-

Ja di Malta, ſi recita hugiardamente com balgratia e deriuaba in tuttã

quei della ſua caſu, ſi dichiaran le prouè futte, le concorrende ſhaliute„levito rie riceuute, i endardi conquiflati che ſi moftrano ie gali alla gen-teʒ ſi mette mano alle ſratole, e ſi caua fuori vn carbonac cio lungo duebraccia, e groſſo com vn palo, e poi vn madaraſſe, e poi on vpe rare ſighauenta il popolo con l hori do achetto di tali animal gi. Qui ſi teſſe laſfauola, come gli ha preſi alla forecta, mentre i mietitori mieteuano il fru-mento,&. ha liberato la villa da vn norte manifogta, ohe ſopraftaua,tutti dal periglio grande di quei ſerpi ſualadetti. Il plebeo Sar riccia, ilvillano ſereiſcb alla nouella, che ven raccontata con tal garbo, che noni tien ſicuro di mettere un piè ſuor della porta della cittdſe prima non be-ut un bicchiero di poluere, che gli e data da maſtro Paolo„ o dal Moret-

to da Bologna. ma non feniſce qui lu coſa che di nuouo ſi torna a meſcolarnelle ſcatole, e ſi butta flora un aide ſordo, un regolo o buſiliſeo morto,un Crocodillo portato d Egitto, una tarantoladi campagna, una luſertaA. lIndit, e con la ino tra di tui ſerpenti ſi pone horror alla turba che tie

mebonda nette mano alla bor ſae compra la gratia di S. Paolo ridotta aand