„ NIV E RS AL E. 757& appreſſo dilenio, Archimenide, Ariflotile, Theofraflo, Catone Varro:ne, Plinio, dapoi Vitruuio,& de piu moderni Leon Batti fta Alberti, Fra.te Luca,& Alberto Durero,& piu nouamente Murino Baſsi MilaneſezM leccellente Palladio, che n ha compoſto unlibro molto famoſo e raro.Piſſniſce Uitruuio nel primo libro, ohe larchirettura non ſia altro, cheun arte del ben ediſicare co il cui nofillo ſtanno come miniſtri, ilignaiuo-
li muratori, i ſcarpelliniũ ĩ Fabri færruri,& altri profeſſori tali i quali g
ſeruono all architetto come a maeftro principale. Et Leon Vattibli nelprohemio De re æcdlificatoria. H che legArchitetto ſialingegniero,che diſcorre,& il kabro ſia loperario, licendo. Fabricam vſus manus exequitur, ratiocinatio demonſtrat proportiones,& qui cognoſcit materiam qua vtitur, Architectus quodammodo eſt.&. que fo i teſſo diceAriſtotile nel ſccondo della Riſica al capit o. 2.& nel primo de ſuoi moraliponeè la ilifferen za tra lropitetto, e il fabro, dicendo che J architett o inten.de quelle coſe ohe fu, ma il fabro non ſempre l intende. Quindi Platone nellibro de Regno diſſe, che niuno architetto uſa il minifterio della mano, mag ſopraſtante a chi Huſa, alludendo eſpreſſamente, che Varchitettura conſi-da piu preſto nella eculatione; che nel miniſterio. Pe rò nel Clitifonè diſ-ſe que to. Ab architectura duo fiunt, ædificium videlicet,& architectura, illud quidem opus hæc autem doctripa.&, ſecondo liſteſſo, larchi-tettura confta della edtiſicatione gnomoni ca, della oſſeruatione,& della ma-chinatione. Et l ediſtcatione e di due ſpecie, o per opra publica, o per pri-uata. quella per opra publica o pe cauſa di diſfeſa, o per cauſa di religio.ue, d per cauſa dopportunitd. Per cauſa di difeſa, come le torri, le mu-raglie, ĩ haloardi, i haftioni, i ri par in ĩ eccati gli arganble Foſſe, le porte O,delle quai coſe tratta in un ſuo libro diligentemente Alberto Purero. Percauſa di Religion, come chieſe, campanili, capelle, ſacreftie, altari, dellequai coſe tratta Vitruuio nel terzo libro,& Leon Batti la, nel ſecto,&. ſet-timo,&. Sebaſtiano Serlionè nel ſuto libro d architettura, per cauſu d op-portuuitd, ouero commoditd, come porti, ſori, piax ze, cumpi, bagni thea-tri, amphiteatyi, portici, e coſe ſimili, nelle quali coſe, s ha riſbetto alla fer-nez ga, ponendo bene i fondamenti a baſſo,& Mendendo ſenga auaritia ildena ro in buona materia, coſi all ut ilitd, mirando doue ſoſfiano i uenti, douebatta ilſole, doue o meglior aria doue ꝭ pil belſito, coſi al diletto, conſide-rando da che banda fa piu bel vedere, doue ſe ſatia meglio locchio,& do-ue fa piu bella proſpettiua, le quali coſe tratta Vittrunuio diligentementenel ſeſto ſettimo,& ottauo libro. E ſopra tutto ſi rĩcerca di ſpoſitione, e ſim.metria ne gli ediſicij, perche quindi ſi trahe la commoditd, la ferme q xa,& il dilerto inſieme. Allarcbitettura gęnomonica ancora Sapperten-gono tutti i principij digeometria,& la cognitione compita delle miſu-re,& coſi la ragione dell ombre per lo ftilo de gli horolegij. onde in que fia5 B 3 parte
Silenie.Archime-nide.Frate Luca.AlbertoDurero.II Palla.10.Marino.Baſſi.
Ariſtotile
Pla tone.
Sebaſtiano Serlio-ne.