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Elogio di Sebastiano Serlio architetto bolognese / dal marchese Antonio Bolognini Amorini
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schiettezza dell animo suo era da tutti universalmente amatoed onorato, e frequenti volte era chiamato ad assistere col suoconsiglio alle fabbriche che si facevano: e nel 1 533. essendoinsorte varie differenze e questioni di Architettura nella fab-brica della Chiesa di S. Francesco delle Vigne, in quellannoincominciata, fu consultato il parer suo, e da tutti come mi-gliore approvato: il che si rileva da una lunga dicerìa di FraFrancesco Georgi sull 1 esame del modello proposto dal Sanso-vino per detta Chiesa, la quale è sottoscritta dal Serlio , dalTiziano , e da altri nel giorno io. Aprile 1 533. Circa quel tem-po per ordine del Doge Andrea Gritti, uomo dottissimo, edelle Belle Arti amantissimo, che morì di 84 * anni ai primidi Gennajo del i538., disegnò la magnifica soflitta della Li-breria di S. Marco, opera di assai pregevole lavoro, e che al-lora fu da tutti tenuto per il più conveniente ed adattato.E crescendo tutto nel Serlio F avidità dimparare e di os-servare altri esemplari nelle opere insigni, che colla duratadella loro fama il tempo e F invidia superando, si erano pro-cacciata per la loro reale bellezza F approvazione universale :lasciò Venezia e percorrendo F Istria, e la Dalmazia fu il pri-mo a misurare e dare in disegno le Antichità di Pola Città di quà dall Arsa, in capo ad un ampio seno, capace di daresicuro ricetto a molte navi : e nel terzo suo Libro ci lasciò lepiante, i prospetti e le parti dellAnfiteatro , del Teatro, edell Arco. Pare che di tragittasse per mare ad Ancona , oveesaminò quelle antichità come fece in tutte le altre città del-la Marca, dell Umbria , dello Spoletino , e a Roma finalmentesi trasferì, ne primi tempi del Pontificato di Paolo III . Far-nese, dotto così dellArchitettura , come delle altre scienze:andando come in luogo per quantità e qualità di Edificj chia-rissimo , e che non meno alle opere degli Artefici, che agliscritti de letterati è debitore della sua celebrità. Era a queltempo in Roma , senza dir parola di molti altri eccellenti Ar­ chitetti , Baldassar Peruzzi da Siena Pittore ed Architetto pre-gevolissimo , e di prospettiva intendente per modo, che venivaa que riputato in quel genere insuperabile. Ei si era datoa commentar Vitruvio, disegnandone le figure ; ed aveva an-che posto mano ad un libro delle antichità di Roma . Strinse ilSerlio con lui singolare amicizia, e conosciutolo di grandissimosapere, de suoi precetti faceva tal conto, che sebbene per pocotempo della sua famigliarità godesse, essendo Baldassarre mor-to li 4* Gennajo i536., pure tanta stima sempre nebbe, cheoltre il lodarlo spesso ne suoi libri, e la sua autorità portarper esempio, non ebbe difficoltà di chiamarlo suo precettore