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Dei, con tal disposizione e sapere, con tali diversi movimen-ti, e vario colorito, che rappresenta il vero. Discende m irnea parlare degli ornamenti, che a tasselli o soffitte si apparten-gono, e de" comparti de 1 travamenti che li formano; e dimostraqui pure quanto sia necessario che f Architetto operi secondole regole di prospettiva, dando in uno colla invenzione dellasoffitta da esso fatta della gran libreria Ducale in Venezia ,molte altre invenzioni di fregi e compartimenti tratti anchedall’ antico : Non omette per ultimo di assegnare le regole performare le Armi e Stemmi Gentilizj, e per il giusto loro col-locamento; cosa non sì facile come si tiene.
Crebbe o\unque il Serlio di fama per questo suo libro; etanta ne fu la ricerca, che ne dovette ripetere la stampa nell’An-no 1539, ed altre pure nelli susseguenti 1540, e 1,544? e ^ en aragione, poiché questo libro si può dire un compiuto trattatodi soda Architettura, pieno di tutte quelle sagge avvertenzee sicure norme, che senza divagarsi in inutilità, possono con-fluire alla più perfetta e pura cognizione dell’Arte, e recareassai più di giovamento, che non hanno fatto moltissimi altriScrittori, anche posteriori di tali materie : 1’ ordine poi e chia-rezza va congiunto con la proprietà ed eleganza di scrivere,così che difficilmente trovar si può libro di arte meglio e piùpurgatamente scritto. Infinite cortesie ed onori ricevette daErcole II . Duca di Ferrara a cui dedicò la prima edizione ,e dal Marchese del Vasto che la dedica accolse della Edizio-ne del 1540. (il quale alle buone parole aggiunse buona som-ma di Scudi), e da molti Signori e Nobili Veneziani: prin-cipalmente dal Cristianissimo Re di Francia Francesco 1., ilquale conoscendo quanto il buon gusto ed il sapere giovinoalla prosperità de’ Regni, dalla sua magnificenza e liberalitàeccitato, non cessò di favorire ed esaltare ogni virtù: ed a-vendo specialmente protezione delle arti del disegno ed incli-nazione agli Artefici di esse, e cognizione delle rare opere loro,con premj ed onori invitandoli li ajutava, così che dir si po-teva che nel suo Regno, anzi nella sua Casa medesima un si-curo albergo avessero ed un maestoso Tempio. Aveagli il Ser lio fatto offerire per mezzo di Monsignor Rodez questo suo li-bro , informandolo dell’ idea di tutta 1’ opera ; ed il magnani-mo Re accettandolo cortesemente, e bramando di avere pres-so di se un tanto uomo, lo invitò al suo servigio , ed ordinòdi sua bocca, che fossergli mandati 3oo. Scudi d’oro, affin-chè potesse condurre a fine il terzo libro, eh’ ei pubblicò nel1540* dedicandoglielo. Nel quale si figurano e descrivono lepiante, gli alzati, gl’ interni, e le parti e membrature tutte
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