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il ciarliero Lomazzo dà al povero Serlio nell’ imbrogliatissimosuo trattato, tacciandolo sempre di plagiario, e di aver datifuori i libri del Peruzzi come suoi; cosa adottata ben volen-tieri dal Piccolomini, e dal Padre Maestro dalla Valle nellavita di Baldassar Peruzzi, e ciò per esaltare il Sanese a ca-rico dell 1 ingenuo Bolognese il quale non ommette mai di da-re ampie lodi al Peruzzi, chiamandolo suo maestro, ed avvi-sando sempre di tutto ciò che è di precisa invenzione del Pe-ruzzi, anche nelle più piccole cose: e da questa dimostrazio-ne di gratitudine e d 1 ingenuità piacque ai sunnominati Scrit tori , senza poter avere alcun 1 altra prova, di spacciare impu-dentemente, che i libri di Sebastiano Serlio non sieno operasua, ma sì bene del Peruzzi : E però da prima il Lomazzo nelCap. 23. del Librq i. dice,iZ Petrucci ha posto in disegno Le più>belle pani nel suo libro chiamato del Serlio ; e quasi che Serlio fosse titolo del suo Libro, come Lelio è il titolo del librodell 1 Amicizia di Cicerone , dice nel Cap. 48* del 1. 6. parlan-do delle grottesche =s si devono ammettere , facendole negli spazjcome Baldassarre insegna nel Serlio ss nè è mai contento di ren-dere dubbia la fama del Serlio ad ogni tratto dicendo altro-ve ove parla de 1 Templi, come se ne veggono molti disegnati da Bal-dassarre Petrucci nel quinto libro del Serlio , lib. I. e 28., e quan-do parla delle Invenzioni, assai ne disegnò il Petrucci nel suo Se-bastiano . Siccome bugiardo era il Lomazzo, nè ricordevole del-le continue lodi date all 1 opera del Serlio , volendola però farcredere sempre del Peruzzi, così si scatena poi contro P ope-ra medesima come rovinatrice dell 1 Architettura dicendo nelCap. 4ò. lib. 6. „ che il trovare nuove composizioni di templi e pa-,, lazzi, è opera di periti disegnatori, non di certi architetti,5, pratici solamente intorno alle fabbriche per via di materia„ e di discorso, di fare senza alcuna invenzion loro, de 1 qua-,, li è piena tutta l 1 Italia , mercè di Sebastiano Serlio , che„ veramente ha fatto più mazzacani Architetti , che non ha„ egli peli nella barba. Da questo contradittorio imbrogliatodiscorso del Lomazzo, potrebbesi soltanto rilevare che il Serlio portasse gran barba : ma come credere a chi si mostra in con-tinua opposizione con se stesso? Eppure dalla mormorazioneLomazziana incoraggiati il Piccolomini nella sua Siena illustre,ed il Padre Maestro dalla Valle nella Vita del Peruzzi, vo-lentieri discesero ad ogni strapazzo contro il nostro Serlio ; ilprimo fa un gran chiasso sopra il supposto plagio del Serlio ,senza addurne prova alcuna; ed il secondo tanto è persuasodelle ciancie del Lomazzo, che gli passa per il capo di sepa-rare dall 1 opera del Serlio tutto quello eh 1 è del Peruzzi, con-
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