Buch 
Geschichte der Altniederländischen Malerei / J[oseph] A[rch.] Crowe und G. B. Cavalcaselle ; Bearb. Von Anton Springer
Entstehung
Seite
426
JPEG-Download
 

426

GIOBGIO VASAKI.

1’ acqua altrimenti ed inoltre accendeva il colore tanto forte, chegli recava lustro da per se senza vernice e quello che piü gliparve mirahile era che si univa meglio che la tempera infuiita-mente. Rallegrossene dunque Giovanni come era giusto et datoprincipio a mettere in opera i suoi layori, ne venne a condurreoggi una cosa et domani im’ altra, di maniera che assicuratosi dela esperienza, venne a far opere maggiori, le quali vedutesi et dagli artefici del suo paese e da i forestieri furon molto lodate. Etne sparse per Eiandra et per Italia et per le altre parti del mondo,che gli recarono utile e fama immortale e massimamente da clii inten-deva la nuova invenzione del colorito di Griovanni. Perchd vedendole opere sue et non sapendo. quello che egli si adoperasse, eracostretto non solamente a lodarlo ma a celehrarlo quanto e’ poteva.Et tanto piü, quanto egli per un tempo non volse mai esser ve-duto lavorare, ne insegnare a nessuno artefice quel segi'eto. Mapoi che egli giä divenuto vecchio, ne fece grazia a Ruggieri daBruggia suo creato, che la insegniö ad Ausse suo discepolo ed agli altri che io dissi giä nel capitolo XXI, dove si ragionö delcolorire a olio nelle cose della pittura, ancora che Griovanni latenesse in pregio. Molti che facevano mercanzie in Eiandra didiverse nazioni, mandavan de 1’ opere sue per incetta a diversi prin-cipi, i quali le stimaron molto sl per le lode che gli davano gli arteficinel vederle et molto piü per la helleza di quella invenzione, cheGriovanni aveva trovato. Ne per questo in Italia si pote investigarmai fra i pittori che vivevano allora, che oho o mistura si fussequella, ancora che ella avesse in se uno odore acuto che facevanoi colori et quelli olii mescolati, che pareva possibile d’averla arinvenire. Ma nö per questo si ritrovö o rinvenne mai sino ache e’ fu mandato da certi mercanti Eiorentini, che facevanofaccende in Napoli et stavano in Eiandra al Re Alfonso primouna tavola con molte figure, lavorata a olio di mano di Giovanni,che vedutola il Re fu da lui sommamente lodata et tenuta carae per la bellezza delle figure et per la novitä di quella invenzionedi colorito, a la quäle opera concorse tutto il regno, per vederequesta meraviglia.

[Vasari erzählt nun, wie Antonello da Messina das Bild in Neapel saliund den Entschluss fasste, sich in Eiandern selbst die neue Malweise an-zueignen.]

In Bruggia pervenuto prese dimestichezza grandissima col dettoGiovanni, al quäle fece presente di molti disegni alla manieraItaliana et altre sue cose talmente che per questo et per esser