introduzidne. 15
tiffimd Notmiä : Sasta una silUba malconcertata, una parola non regolafe, unametasora un poco abdita , una figura al-quanto xpppa , e fimili cofe, per condan-jiare un Volume intero, dicui direfi deb-ba,cbe Nulla vale . Dice -, ehe soglionfare il Fiscale, e'l Pedagogo, quasi ehe _>fossero i Paladini d' Apollo , e ehe appe-na infieme cucir sanno una do%ina difillabe , ed impastare la cinquantestmaparte di un Madrigale , ehe voglion sardel Petrarca, e dcll’ Ariösto . Piß tem-po consumano a fare un Sonetto , ehe _jun' Elefante in dare alucc il sno parto;e poi rasstmbra ancora il parto dell' Or-sa’, fecondo ehe lo credeano informe gliAntichi , in lui non conoscendoft alcuntnembro . Sembrano le Cantaridi , e gliScarafaggi, ehe fucciano il toßico da'piubei fiori, da quali le Api colgono il vie-le . E veramente chi a tutti penfa dargusto, s' ingannaperche sono le opinio-ni , e i genj differenti ,come i volti ’, eduno sa simile il Compositore al Cuoco , i lquale a ben condire un cibo aneorehi s'ingegni, non ptib giugnere a fare, ehe adegni palato conferifca: ad alcuni il dol-ce piacendo, ad altri I' afpro, 0 V asciut-to, 0 I' alterato , 0 il semplice . pochecofe, ehe non trovino a lor genio , poehisalli, ehe avrd I' Antore commissi , ofi-dato ad altro Autore , da cui ha toltala notitia anche riferendolo, e poehe co-se di poco momento , le quali non ha _>rnolto esaminate, non effendovi neeeffta,0 non ha bene rieonesetute negh Scritto-ri , le cui Opere tutte legger non st pos-fono,o percki non fi banno pronte, 0 per-che manca il tempo ; cd alcune cofe an-che malignatnente , cd a lor modo inter-pretate , le ingrandiscono , le mostranoperesempio; acciocche peffano toglicyt
la stima a tutta Un öperi ; letichi ven-ga la stessa univcrsalmente appiaudita,riccrcata , e dagli 'Domini dotti ammi-rata.Acio st aggiugne , cOme dice V Au-torc del libro eol titolo di Diavolozoppo cap.16. rite per iscrcditarc un-»libro nuovo di molto efito, unisconaamici , sanno congressi' nelle pubbliche-»piatgze , nelle case , nelle Librarie , jeStamperie , e promettono impugnationi;acciocche fe ne dica male, eßstimi, eheniente vaglia . Ma pagano speffo tali Cri-tici la loro pena;perchi sono ben notati ,e bene esaminata la dottrina loro > I'abiltä , e la natura ; e comedisse Gio:Boccaccio ;
Chi vuol talora vergognarc altrui
Oppresso resta , ed ingannato lui.
0 come canto Giovambatista Giraldi:
Ov’altri offender crede, a se fail danno .
Z)i tanti proccsst , ehe formano,non ß ßtalcun conto , come non ne saceano gliAntichi, ehe di tali Critici ß risero ; an-ti fecero agara tra loro , a chi piü libriscriver potea , come giä scriffero centi-na)a di libri Teosrasto , Crifippo , Em-pedocle , Galeno , Origene, e tanti altri.Si stima anche decoro non rispondere a'medefimi, ancorche impugnationi , e li-bri particolari esst scrivano ; stimandc-si piu decoro fargli abbajare , come ab-bajano i Cani alia Luna , ehe mostraretun minimo sentimento colla penna in~»soddissationc di quanto esst scrivanocontro . Di eib notabili efimp) di anti-chi , e di moderni Antori rccare st posso-no , i quält per effer noti agli Dominidotti, di buona voglia tralajeiamo. Peracquiftare qualche nome , delle Operc dicelebri Autorist sanno critici »
19. sensana aklini effere ottimq
con-