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Tomo I.
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i 17 <5 lß or.delle Gemmeae delle P 'Utre di Giacinto Giwma. Lib.l.

lc forze naturali , e per altre utilitä. Lostesso Guevara crede , ehe talifuronoifette Anelli, ehe,secondo Teofrasto,eb-be Apollonio Tianeodal ReJarbajmaabbiam dimostrato in altro luogo , ehefurono Magici , o piü tosto favololi,comc & favolosa uuta quell’ onera diFilostrato . Si vale il Demonio delle co-se naturali, per ingannare , c render le-cite lc sue superstizioni, e indurre icreduli a dar fede alle suevanitä. Que-ste vane dottrine si stimano coltivatt-*dagli ligizj, Caldei, e Giudei,che scioc-camente si credono Savj appo gli Anti-chi: e ciechi nelle cole della vera Re-ligionc,davano facilmcntc sede a moltevanita, e superstizioni, le quali con ma-raviglia so no celebrate cd applaudite-*dagli Uomini, ehe maggior dottrina , cgiudizio moitrare dovrebbero.

6z. Molti ancora han satto Anelli *senza aver riguardo al Cielo ; ma sola-mente alia natura della pietra , cd all'immagine av vertendo, come Rogerionel libro delle . Ale i e Camillo Lionar-do fa menzione di quelli di Tetel , e diCielo; e i libri, senza Autori, fallamen-te attribuiti a Salomone, per dar gli cre-dito . Tale c 1’ immagine di «naDon-Zella , scolpita nel Diaspro incastratonell' anello, la anale, secondoTetel,di-Tende 1' Uomo ual Demonio , e da’ pe-ricoli di aequa . Scolpendovi 1' imma-gine dell’ Agnello, difende dall’apople-lia, e cura la quartana . L’ Anello dellapietra Corniola, colla figura deH’Uomo,ehe tenga in mano quäl ehe bella cofä,stagna il stusso del sangue . Queste co-se riferisce il Guevara, astermando, ehedicono cosi altre belle cose da udire , emalagcvoli da credere; ma ehe tuttaviase ne nuo fare la sperienza . Sono que-ste atfatto vanita inventate dal Capric-cio degli Uomini ozioti, o piii tosto dalcorrotto giudizio di coloro , ehe hannoavuto gran defisterio d’ inventare novi-ti , 8 d insegnare maraviglie , colle qua-li hanno creduto acquistar fama,e glo-

ria di dottrina . Niuna virtü naturale_jpuö acquistare un corpo composto dicosa naturale , e di figura immaginaria,ed inventata a Capriccio ; pero lono co-me le favole delle vecchierelle .

6 ;- Se molti Anelli hanno avuto ilnome di Fisici, e Medici , come valevolicolla lor forza naturale a giovarc a—»molte infermitä *. molti ancora si sonoinventati, come promi a dare la mor-te .Dillc Plinio, ehe alcuni rinchiudo-no vcleni fbtto le gioje, come fece Dc-mollcne, grande Orator Grcco : e ten-gono l’ancllo per cagione di morte . UGuevara atferma, ehe alcuni portavanoil vcleno nell’ anello, per averlo piü ap-presso per ammazzarli, quando si ve-dessero in tanto stretto, che,al giudizioloro , gli bisognava . Veramente i Ro-mani stimavano azione eroica l’ammaz-zarsi, per varie cagioni , e fbezialmenteailorcne temeano dover’essere ammaz-zati da nemici : cd in ciö si leggonovarj esempj di Gentili, anche di nazio-ni {träniere . Tra gli Uomini, ehe nell’anello portavano il veleno , numera ilGuevara , oltre Demoitene Filosofo ,Annibale , ed Eliogabalo Imperadore,il quale , pero , non merito Worte cosionorevole, come assermano Lampridio,ed altrisscrivendo la sua Vita. Vuole-»,ehe Annibale se n’abbia servito in Biti-nia , volendo il Re Prusia dario nellemani di Tito Flaminio , AmbasciadoreRomano.Francesco de Obersulz in Tbe~sauro Theolog. &c. Trabi. 4 . cap. 1 i. fapur menzione di questi anelli, portatida Annibale , da Demostene Filosofo, cCapitano , c da Eliogabalo . Plutarco,perö,nelle Fite,fcrivendo quella di An-nibale , riferisce varie opinioni circa ladi lui morte ; cioc , ehe alcuni disseroaversi fattostrangolare da un suo servo:altri, ehe , come Clitarco , e Stratoclefinsero di Temiltode , egli beve il san-gue del Toro , e subito cascö mono.Livio disse, ehe Annibale dimandö, ehegli fosse dato il veleno , ehe apparec-

chia-