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Tomo I.
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Del Line urio.

to pochi, e fare la scelta de’ buoni, oguardarsi da’ cattivi; peröqui deferive-remo quelche alcani Autori hannoscritto,cosi nell'uso per cibo, come nell’clczione.Claudio Imperadorc fune’ fon-ghi detti Boleti avvelenato daila moglie,ehe ia essi pose il veleno , come narraTacito: cosi ancora Biliotto Astrologo;onde disse Marullo:

Dum caret ^tjirologus perituris side-ra nautis ,

Dum sibi Boletis non cavet, ipse pe-rit .

50. I Fonghi velenoii nascono in_.Inogo, ove sia serro arruginito » o rame,o panno marcio e putrido ,e si conosco-no da chi gli coglie . Cosi se la buca diqualche serpe , o animale vdenofb vifosse vicino : o quando nascono vi si ab-battono a passare.animali » o serpi , co-me disse Plinio. Simili sono ancora i na-ti vicino 1 ’ Ulivo , Ia Quercia , I’ silice»la Granata, ed altri alberi, o piante ve-lenose . Narra Pietro Crefcenzio , ehenasce nel Bolo riefe un fongo largo conun certo rossore di sopra » nel cui mezovi sono alcune bolle sane , e rotte *. cd ecosi cattivo, c mortale, ehe polia la suapol vere nel latte , ammazza le mosche;onde lodicono il Fon^o delle mo/cbe;ben-ehe dice Vincenzo Tanara n cfl’Econo-mi'a dei Cittadino di Villa lib. 2. ehe atsuo tempo non lo sentiva nominare .

31. J velenosi da’ periti ii conoscono:e disse Avicenna 6 .quart],tratt.z.cap.10.ehe danno segno di veleno, quando nel -rompergli ,e tagliargli coi coltello cam-biano ii colore in pavonazzo, verde, ne-ro , rosso : o subito si fa dilavato il suorossore , rancido 1’ afjretto , livido il co-lor di dentro , il Iabbro d’intorno palli-do, e poi si fa nero, al dir di Plinio : e loifesso Avicenna chiama piii nocivi i ne-ri, o verdi : o se nel nero rosseggiano ,subito colti daila terra si marciscorro :e sara 11 olido chi di tali mutazioni nonli accorge. Sono malefici, se nel cuocer-gli diventano duri: se dopo lessati si at-

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torchiano: e i lividi, ehe hanno qualcheviscositä coi rossore nel mezo. Per lopiii sono dannosi gli arrostiti sopra la_»graticola , o sopra i carboni, o le cenericalde ; perche non tagliandosi , non cosifacilmente conoscer si possono i segnitfe’cattivi: e quelti fonghi sogliono am-mazzarmolti.

32. Sono dannosi anche i buoni,quando si mangiano in abbondanza , esossocar possono , perche sono di sugolento , e craslillimo , il quale ottura le-/bocche delle arterie. Cosi ancora quan-do non sono ben cotti e preparati, o ehesieno dannosi da se llefli , o per la natu-ra e soltanza spugnosa » o per Ia cattivae velenofa qualiti ;mentre si vede , co-me dice Mattiolo» ehe Ia spongia di vo-rata da’ cani gli ammazza , gonfiandosinel ventre , ed empiendosi d’ acqua;on-de soffocano.

33. Fonghi sicurissimi chiama Plinioquelli, ehe rosseggiano, ed hanno il cal-lo con me no dilavato rossore, ehe il Bo-leto: dopo i bianchi, ehe hanno il gam-bo bianco a foggia di cappeUo . Quantopiii simili laranno al color dei fico, tan-to meno sararmo pericolosi. Gallor Du-rante dice cfier sicuri quei, ehe nasconone’ monti Appennini 1 ’ Aprile, ne’ prati»detti Spugnoli , o Tratajoli : e quei ehesembrano roili d’ uova , ehe si diconoBoleti: e quei, ehe sono prodotti nel le-gno dei pioppo. II Tanara Ioda per buo-ni quei, ehe produce I’ Olmo, il Pino , itSalce, il Moro. Cosi i negri, stretti, pic-cioli, e ehe per il gambo hanno un'anef-Io. Gli Oreccbioni sono certi fonghi bc-rettini , ehe nascono sopra falci» o flop-pe , pajono carne a mangiarc , e lonosenza sospetto di veleno . Sono i fonghidi tanto migliore qualitä, quanto sonopiii vicini alia superficie della terra; an-zi i sotterranci sono piu pregiati > comeiTartufoli; perche quanto piii vicini so-no al natale,hanno piu unito il sugo, sa-porito, .e meno pericolosodi putrefazio-ne; anzip^udifeii sotto Ia terra ; perche

sono