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Tomo I.
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52,6 Iß er. deil e Gemmeae dclle Pietre di Qiacinto Gimma.Lib.IV.

■ullatenus Tabacum /amant i come scriise_>Mons. Crifpini nelsuo libro delld VisitaTajiorale f.i.g.so. Jitrn. 24. Molti Ve-scovl hanno percio ne’ loro Sinodi proi-bito il prendersi Tabacco nelleCliiese-,« ne’ luoghi di «fle j anzi 1 ’ Ab. Miche-le Giuilmiano Vicario Apoflolicod’ A-Jeria nelle Cdjlitutsioni Gtujliwane Ec-tlt/udiicbe lib. 3. iit. 1. <ap,99. fi. 90.num. 40. ordino» ehe niun Sacerdotemprenda Tabacco in Chieso , « ipc2ial-mcnteavantilacelcbrazione d«lia Mes-sa, sono pena defla sofpcnsione idrvi-«ir, e di lirer;.« niuno Ecclclusticolo prenda fuori defla sua cala.

24. Alcrcpene, ed altre proibizionisatte da’ Principi lecoiari anche fi leg-gono i poicclr« Atnurat IV. imperadorede’ ’J urchi,circa il r 622.proibi4otto pc-na cella vita a chi l’intrcducefle,o pien-defle in Coftantinopoli:« GircJamo Bru-soni nella 7'erZa nueva Seha giunta al-ia Stha di varia legione di Pictro Mcfliafar. i. cap. 1. narra, ehe lo ftesso Amu-rat un giorno, veduta la madre collapippa, alzöl’accetta per aprirle il capo zma non le fecedanno perriverenza ,«la maltratto di parole „ Fece segar logambe ad uno,cbe nc avea venduto,e 1«braccia ad un’altro , cire nc avea prelo,comandando, ehe ambidue foflero espo-iti in pubbiico a spavento maggicrc deiPopolo . Fece impalar vivi un’ Domo ,cd una Donna coq un pezzo d’ erba alcollo, cd attaccare ad un gancio un Ca-di,cicc Governadore,a cui cra Hara tro-vata in casa . Rilerisee pure GiovanniSegrcdo nella sua Vita, ehe nel 163?.die pubblicamcnte una guanciata a Bai-ran Primo Vilir , jrerche non gafligafle ihevitori di Tabacco; onde voglieno al-cuni, ehe mori poi di cordoglio ali’ im-provviso . Il Granduca di Moseovia nel1633.ordino, ehe solle loro pallaro ilnalo con una lelina, e poi reciso . Escal-bas Rc di Pcrlia fece lo fle flo ; e perchene fu rrovato nell’Escrcito preparatocontro il Gran Tamerlano, fece abbru-

ciar vivo quello, ehe J’avca introdottobeuche ignorante defla proibizione , es*fendo forasticro. Giacomo VI. Re d’In-ghilterra odiö pure il Tabacco i creden-do » ehe snervava i corpi de’sudditi: esirifle un Libro contro 1 ’ abuso dei Iosteffo Tabacco, intitolato Mtsocapntts >cioe Lusus Regi«! de ^IbusuTabaci , di-cendo, ehe li era cosi introdotto questovizio di fumigare il Tabacco in Jnghil-terra , ehe appena una intiera Sclva erasufficiente a provvedere di Tabacco a’fumiganti: Vix integram Sylvam Britan-nia: jumivendulis Jufsugandtssufficere .

aj. Il Malini chiama schifosiflimo efporchissimo abuso il prendet Tabacco :«1 Sarnelli arferma «flere sconvcnevolealia civiltail fracidume di quella pol ve-re , cosi speslo siccata nel naso , «lpcflbdi quello gccciciante : e ehe non con-venga picnderlo in ogni tempo , in ogt iluogo, ed al cospctto d’ogni persona ;tanto piii, ehe provoca lo Itai nuto, ehescuote il cervello con violcnza; e per-cio effere iiidecentiflimo nc’ sagri mini-flerj. Molto piu dice effere indecente ,se fi prenda in frondi , o in sumo , per-che e st> machevolc ruminar fra’ dentiquella tetra e Ictaminosa materia con-»aliti puzzolenti.

26. Celebre assai c flata la Questionede’ Teologi, se quaichc perzione di fu-go dei Tahacco, maliicandoli le foglie,ed inghiottito, o il fumo introdotto »ehe a nutrire 1’hanno credito valevole ,caduta ncllo f torna eo , rompa il di-giuno naturale , avanti la sagra comti-nione ncceflariorc se pofla alcuno pren-dere la sagra Eucaristia dopopresoilT abacco . Molti hanno fortemente so-flenuto, come riserisce la questiontjflefla D. Benedetto Stella, ehe il digiu-ko fi rompa , spezialmentc Antonio diLeone Qu&fl. Moral. lib. de Chocholate^jfart. 2. $. 4. num. 10 .seq. Enriqur'Z i*Summ. lib. 8. cap. 49. num.z. ed in Glos/,iit. 0 . Nugn. Tom. 1. in 3. part. qu. fo.art. 6. Villalob. in Summ. tom. t. trabi.

7 - lii/s.