Delia differenda de' Marini . Cap. II. Z l
per le porte, e cornici, come si veggo- opere in tutti gli edificj di Firenze. E.*no nella Loinbardia, ed in tutta l’Ita- pictra beliiisima a vedere ; ma dove sii’■ umidica, e vi piova Iu , o abbia gh
lia ancora . 11 p. Coronelli ne’ Fiaggidice , ehe dalle Lapidicine di Veronasi lcavano Marmi di cosi bella ma.c-chia , ehe (uperano di vaghezza la ve-na di Maffa , e di Carrara.
87 - I Marmi d Ißria sono anche innso , e si legge nell 'Atlante dei Merca-tore : Salem Ißria abundi praebet. Saxi-
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piova iu j o abbia ghiac-ciati addoiso, si logora , e fi sfasila; maal coperto eJla dura in infinito . PerNmolto piu durabile di questa , e rego episi, e di molto piü bei colore e unatorta di pietra azurrina , ehe si chiamaoggidi la Pietra dei Fojsato , la qualequando si cava , il primo .filare e ghia-'jolb , e grosso: il fecondo mena nodi e
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fodina ibi non inutiles. In Hpvimenp • « rzo ' c mirabile, perche e piu
agro Marmor caditur , quod Ißßf’ff*. . £ questa si fervi ii Buonaroti
dicitur , maximi per Italiam pretn. Nei ne g a 'libraria, e Sagrestia di S.Lorenzo
Ealagio dei
per Italiam pretiiDoge di Venezia vi sonomuri , e colonne di pietra lstriana, co-mo narra Francesco Scoto neWltinera-rio d'ltalia. Scrisse Giorgio Vasari, ehesi cava in Istria una pietra bianca livi-da , la quale molto 5 agevolmente siichianta, e di questa supra di ogni altrasi serve non solo la Citta di Veneziajma tutta la Romagna ancora, sacendo-ne tutti i loro lavor! e *li quadro , ecVintaglio . Con istrumenti, e fern piulunghi ehe gli altri, la vanno lavo-rantio, e mallimamente con certe mar-telline, e vanno fecondo la ialda dellapietra , per effere ella tanto frangibile.Cosi tutti i loro lavori fanno per quel-le Cittä, e porte, finestre, Cappelle , edaltri ornamenti, chevogliono ; nonostante, ehe da Verona per lo fiumedell’Adige abbiano comoditi di con-durvi i Mifchi, ed altra sorta di pietre,delle quali poche cose si vegaono , peraver piu in uso questa . E neUa stella vicommettono speffo dentro Porfidi, Ser-pentini,ed altre sorte di pietre mischie,ehe fanno accompagnate con esse bel-lissimo ornamento.
88. La Pietra Serena , come dicelo steffo Vasari, e quella sorta, ehe traein azurrigno , o tinta di bigio , dellaquale sono in Arezzo cave in piu luo-ghi, q Cortona , a Volterra, e per tutti
f si Appennini: e ne’ Monti- di Fiesole eellillima , per effervis, cavate saldezze
genti«
per Papa demente . E’ pietrale di grana , ed ha fatto condurrale Cornici, le Colonne , ed ogni lavorocon tanta diligenza,che di argento nonresterebbe cosi bella . Piglia questa umpulimento bellilsimo, ne puo cosami-gliore deliderarsi . Vi e altra pietra piuruvida , e piü dura, non tanto colorita*ehe tiene di spezie di nodi della pietra,la quale regge all^acqua , al ghiaccio, sse ne fanno figure, ed altri'ornamentiintagliati. Di questa n’e la Dovizia, fi-gura di mano di Donatello in su la Co-lonna di Mercato vecchio in Firenze.Cosi molte altre Statue satte da perso-ne eccellenti non solo in quella Citdl;ma per lo Dominio , si veggono . Ca-vasi per diversi luoghi la Pietra Forte,ehe regge all aequa , al Sole , al ghiac-cio , e ad ogni tormento, e vi vuoltempo a lavorarla; ma si conduce mol-to bene,e non lx hanno molte gramsaldezze. Di questa fi sono fatti da'Goti, e da’ Moderni i piu belli Edific]»ehe sieno per la Toscana : ha il colorealquanto gialliccio con alcune vene dibianco sottilillime , ehe le danno gra-zia i e se n’e fatta pure qualche Statua,dove abbiano ad effere Fontane; perchereggono ail’acqua : ed in Firenze vi so-no varie opere di questa pietra.
89. La Pietra Cafertana e di consi-
,. r - r - -.. .. stenza vicina al Tepertino, alquanto po-
grantulsirne di pietre, e se ae veggono rosa, ed atta alia Scoltura i ma ambe-
due