Band 
Tomo II.
Seite
63
JPEG-Download
 

De Pregi dellaPUtura . Cap.lJL Art.V, 6}

sitele la giudicb madre della Scoltura, la scoltura sia perpetua,non sottoposta aldei getto, dei Cesello ; cosa , ehe fa la fuoco, ed alie Iciagure , dicono 1 Pit ol i

0 1 _ n_ _ •' - ' ' r -

Scostura , come nipote della Pictura *perche la Plastica , eia Pistura nasco-np insieme , e subito dal Disegno. Vo-gtiono anche alcuni, ehe la Pittura , e rela Plastic^ da una certa Donna amantesia stata ritrovata , come scrifse Ettorref elicio Giurista De Societate cap. 7 . »■

14. poicche la Donna di Corinto Icor-gerulo , ehe dovea il suo amante parti-re per la guerra, e volendo avere avan-ti gli occhi quella immagine, come l’a-\ ea nel cuore , quando al lume di lu-cerna la saccia sacea 1’ombra nel muro,ellacol carbone, quasi pennello, tirb lelinee nel muro secondo 1'immagins fat-ta dall' ombra, e cosi pinse 1’ immaginedeli’amante ; e.cibveduto dal padre,ehe era vasajo, colla creta leggiermen-te a similitudine dell’ immagine stellaformb una statua , ed avendola cottajiella fornace con gli altri vas, furonocagione, ehe si cominciasse a dipinge-jte , e fingere poi altre immagini. Secib tu vero , su prima ia Pittura , e poila Plastica j dalta quale pote nascere laScoltura.

8, Dicono i Pittori , ehe ha molteArti dipendenti la Pittura , ehe non hala Scoltura,come lc abbiamo numeratenell articolo precedente , anzi quelleReffe , ehe presume effer sue la scoltu-ra , sono anche della Pittura , far nonrotendoli senza Disegno . Dicono, ehele le latiche, e i pericoli maggiori mo-strassero maggior nobiltä , Parte dei ca-vare i marmi dalle viscere de Montisarebbe pi« nobile della scoltura , epuella dei Fabbro avanzarebbe 1 ' altra

evi auw ivn,pv.,. ---

cib Venire dal suggetto dell’arte , e dal-la materia , non dall arte : ehe niunacola e perpetua > benche pure le Pittu-durinocentinaja d’anni » e ehe si pub

“ /»aci ,1 II 1*0

dipingere pure ne’marmi ;

e cosl dura-re piu iungo tempo , come ancora so-pra i rami; oltra ehe i Musaici,che to-no pitture , sono perpetue , e te ne veg-gono antichissimi, e di gioje, e di pie-tre fine in Roma , ed in altri luoghi.Dallo scarso numero degli Scultori di-cono i Pittori non poterii argomentarela nobiltb della scoltura; perche cib di-pende dalla povertb delle sollanze , odal poco favore, o avarizia de’Principi,e de' ricchi, ehe non danno occatione atuttidi lavorare ; anzi non tutti potio-no facilmente impararla , bisognandoconsumar marmi per avere la pratica-Ma scome i rari Scultori sono pochi,cosl pochi sono ancora i ravi Pittori .

9. II Pittore , oltre il sapere adope-rare i suoi strumenti, ha bitogno di un’accurata Prospettiva , e d’una grandecognizione per formare una Storia: hada conoscere le forme di tutti i corpi oretti, o non retti, 0 trasparenti, ed im-palpabili , e i colori, cne a detti corpiconvengono , ehe sono quasi infiniti, edifficili a saperti , come ne’fiori , ne’frutti, ne’minerali , e negli altri . LaScoltura non mostra gli affetti dell’ a~nimo, se non coi moto di alcuni mem-bri ; ma la Pittura con tutti i moti, ehesono infiniti, gli dimostra , e tutti gliaccidenti ; e fe la Scoltura ha bisognodella parte , ehe considera la quantitd, eforma de membri ; la Pittura conside-

j iiV/\ 7 «i*ui*aicuuc i ama. lor/na de memori > m

deirOrefice, e quella dei murare, l’Ar- ra la qualitä de colori ancora. La Pit-

Chltettur.v . HiipII» rns. ~l._ l: 1 _ \ _ ll~

chitettura . Quelle cose , ehe di lor na-tura hanno bisogno di studio , e di la-pere , ehe sono vir tu dell’animo , sonopiu eccellenti di quelle , ehe si servonodella^ forza dei corpo ; e perb 1' o*nore t piü della Pittura con poca fatica,ehe deila scoltura co fatica grande.Che

ja X*» vjiiimwa uv -- - -- —™

tura non lafcia Elemento alcuno collesue eccellenze date dalla Natura , dan-do la luce , o tenebre ali' aria colla va-rieth , ed impressioni, ed empiendoladi uccelli. AÜ’aequa Ia tralparenza, ipesci, la' fehl urna, le variet\ tue, le na-vi , ed altre cose, Alia terra i Monti,

i pia-