aoo Ißor.deüe Gemme, e delle Vietre di Giacinto Gimma. Lib.V.
gravide ; ma varj esempj si leggono diquell i, ehe nella Campagna , o in altriluoghi, dormendo , furono da'fulminiuccili; e cosi vani tutti i rimedj in va-rie occasioni ha dimostrati la sperienza.Temono altri cener lume nelle Came-re , o le finestre aperte, nel tempo de’fulmini, quando e notte; stimando, ehecorrer postano alia fiamma. Coda no al-tri il fuono delle grandi Campane, lostrepito delle bom!bardc,il ritirarli nelleChiele . E’ cofa certamente pia ricor-rere alle Chiele , ed all’Orazione , ehee un forte rimedio contro tutti i mali ;ma pare , ehe )e medesime si eno spe floda'luimini percosse , o perche sono piu.eminenti degli altri edificj , o perchestanno situate , come inlsofa , al dirdei Martinelli , o per altra cagione anox ignota • come for se poiliamo dire,ehe gastiga Dio i luoghi a lui consagra-ti, o per la poca riverenza, ehe in essisi porta; oper altri peccati de’Popoli.II luono delle Campane,quando e forte,e valevole a romper Paria , e fcuoterele nuvole , ehe fopra (i trovano ; cosiancora giovano le forti Bombarde , pervirtu naturale . Osserva il Purcozio ,ehe la nuvola assottigliatain quell a par-te , facilmente si rompe e da luogo diulcire il fulmine, e percuotere il Cam-panile , con danno di coloro , ehe suo-nano le Campane : e vuole , ehe piuutile sia suonarle prima ehe le nuvolesi accostino. Ma, se prima li suonano,non corre la sua ragione , ehe possanorompere le nuvole cari ehe di fulmini,stando quelle lontane . Giova senzadubbio il suono delle Campane; perchesono benedette da 1 Vescovo , e nellabenedizione molte sagre cerimonie siusano . Sono le Campane le Trombedella Santa Chiesa Militante: ed al suo-no loro i Demon; , ehe talvolta delletempeste sono autori, tremano , e fug-gono . Scrisle il P. Delrio Difquifit.Ma-gic. lib. 6 . fici. i a Campana , quamdocet experientia quotidiana Datnoni-
bus adeo infestam , & inim ■cam ejje , utab iis , excitata tempestates , vel ingru-entes, impedi ant ur , vel jam orta seden-tur , dr* alii avertantur , ut recte docuitConcil. Coloniense . Cio conienna conun’ esempio dei Venerabile Abate de’Cluniacesi ; mentre un Era te , ledottodal Demonio , ehe in figura dell’Abatelo persuadeva a fuggire dal Monasterio,in udi re suonar la Campana , tuggirvide il Demonio stefso , in una latrinaprecipitando . Aggiugne Paltroesenvpio delle Streghe , quando tono cön-dotte da’Demonj , tono tosto latciace,la Campana luonando. Sono anche va-levoli le Campane a svegliare gli llo-mxni alia divozione , ed all’Orazione ;poicche Dio fulgura in pluviam fecit,come si ha nel Salmo 1 94. S. Tommasod'Aquino inginocchiato dicea : Te er-go qu assumus tuis famulis subveni , quospretioso Sanguine redemisti. Niceforo, ilGirardi , ed altri Istorici , riferiti dalMarchese D.Marcello BoniCo nella Ter-ra Tremante ,raccoutano quelche av-venne in Costantinopoli , travagiiatada’ Tremuoti per (ei Ivlesi noli’ anno4^2. cioe, ehe canto in aria fu rapitovn Fanciullo, ehe non li vedea , e ri-tornato in terra , diise, avere nel Cielosentita una voce , ehe ordinava al Po-polo di cantare il versetto : SatTlusDeus , S ancius fortis , S ancius immorta-lis , miserere nobis . Proclo, Vescovodella Citta, ordino , ehe folle per tuttocantato: ei tremuoti cessarono. Simil-mente il Baroaio, e ’1 Girardi dicono,ehe nel 528. in Antiochia,dopo le rovi-ne de'tremuoti , ehe tre anni durarono,colla morte di 4870. per Ione , fu datoPavviso da un Santo llomo , ehe feri-vellero nelle Porte delle Stanze Christusnobifeumstate : e cosi finirono lerovi-ne. Si narra anche il caso di quei dueCompagni , cheandavano in Campa-gna , de quali fu uno dalla saetta am-mazzato nella tempesla,che gli soprag-giunse, e Paltro resto sano : ed udi una
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