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Tomo II.
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De' Corpi odoriferi . Cap. V.

COperte di lanugine bianca , ehe !I se-ine dentro racchiudono . Nasce I’ albe-ro neli’Etiopia , e nella Siria ; cosl nel-1’Italia: e Mattiolo riferisceaverne ve-duto in gran copia nel Territorio diKoma verso Martino, e Tivoli; maehe non produceano lo Storace. Giu-seppe Donzelli asserma averne raccoltialcuni arboscelli , ehe coltivö nella suaVilla delPArenella in Napoli: e stimb,ehe se con regola si coltivassero, loStorace si raccoplierebbe, come ser-rante Imperato da due alberi piantatinelPOrto poco distante da Napoli stefsa,toccando coi serro la corteocia ndP e-state, ne raccoglieva io Storace in la-grima persettiisimo . Proipero Borga-rucci nella Vratica degi i Spezi ali diceaver veduto P albero in Veneria nelGiardino de’ Padri Zoccolanti.

2. Dicesi Storace Calami ta a Cala -mh ; perche anticamente fi conduceadalla Famfilia dentro certe canne , ac-ciocche si conservasse Podor soave . Al-tri credono aver preso tal nome a Calorvoce Greca , cioe bona gutta : e ’1 Re»codeo sciisse , ehe si appella Styrax ,perche fliriatim ex arbore extillat.

Assegnano molti lo Storace li-quido , quale perb e diverso , e si chla-ma da alcuni Styrax Eremitarum , Cu-sumbrum, Tby Judaorum\ e da Diolco-ride Narcajlo , ehe fi porta dall’ India ,ed e unascorza simile a quella dei Si-comoro di color rosso , la quale essen-do fresca manda un liquore viscoso, ehefi cava , tenendo la scorza stessa dentro1’aequa calda, epremendola poi coitorchio. Nell’ estate ancora da se steflaquella corteccia risuda il licore.Etmul-lero dice , ehe gli Au tori quelche siaquesto Storace liquido non ancora loianno, e fra loro non convengono z pe-rb non se ne prende cura a spitgaiJo.MaScrodero assegnb il seCCO , cioe il Cala-mita , ed fi fiquido : e ne spiega le va-ne opjnion! . Renodeo chiama igno-ranti quei , ehe assegnano il liquido

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stesso , e cheambidue fi sacciano da unostelso albero, il quale vera mente non taaltro, ehe la lagrima , la quale distilla,e si condensa in massa pingue , e resi-nosa, dura, con qualche macchiettabiancheggiante: nedä porzione alcu-na , ehe divenga liquida . Garzia perbgiä sa menzione deilo Storace liquido»ei lib. i. cap. 3.quando tratta delPAi-tit, dicendo, ehe ad alcuni fia d’in-grato odore; cosl ancora il Zibetto pecla gravezza dei suo odore : e tuttaviasono per lo piu cose odorate. II Mo-nardes ancora nel lib. . cap, 6. fer i Ise ,ehe alcuni portano 1 ’Olio di Liquidatn-bra, e la Storace liquida daiPIndia nonmolto bnono , perche lo fanno de’ ra-mi d'alberi fatti in pezzi , e poi cotti,donde ricoigono il grasso , ehe va nuo-tando per lopra, e di quello vendono.Errano alcuni, ehe han detto essere laStorace liquida lo Statte , cioe la (co-latura della Mirra di Dioscoride , ehee la graslezza , la quale ii cava dallaMirra frelca pesta , o premuta coi tor-chio . La Storace liquida delle spezie-lle e puzzoiente, di colore oscuro .

4. 11 perfetto Storace Calamita , co-me dice Dioscoride , dee esser grasso ,biondo , raggioso , biancheggiante nel-le sue granella , ehe i ungo tempo con-servi la bontä dei suo odore . Si biasi-ma il nero, semololo , fragile , e 'Imussato . Quello, ehe ordinariamen-te si vende , e tutto for fora , nfllla qua-le si trova ia Gomma , o lagrima deivero Storace: e dice Tommaso Don-zelli nella Giunta fatta al padre, ehequella forfora e il frantume , ehe si fada un verssiicciuolo, ehe rode la scor-za , donde poi e Ice il perfetto Storace ,con cui quel frantume si aceoppia ; eperb a noi si porta impuro , e forso-raceo. v

f. Lo Storace in lagrima si adulte-ra sptsso da’ paesani con grasso , e cera;la detta rasura forforacea mischiando ,«ponendola aj Sole nell’estate> accioc-X x i ehe