34§ Jstor »delle Gemmeae delle P tetre di Gidcinto Gimmä.Lib.Vl.
ehe divengano odorifere. Separano poii frammenti dal grasso con un Crivellosopra un vaso d’acqua fredda ,• neiiaquale cadendo la cera , e grasso , si vie»ne a condensare in forma vermicolare :e questo e lo Storäce Scolecite , o ver-micolare : e cid disse an ehe il Borgaruc-ci, e lo sprezza, perche il sincero däodore acutilsimo . Falsificano ancoralo Storace colle paste di Mandole , ehexestano dopo cavato 1’ olio delle liesse ,e con altre cose , colle quali sono molte3e fraudi. Scrisse anche il Callistaninelle sue Ojservaz. ehe il contrafa collasegatura dei suo legno , coi mele, ecolla feccia deis unguento irino, e conunpoco di Storace Calamita j ma ii co-nolce, perche e troppo dolce, viscoso,e umido; e quando e vecchio va in pol-vere.
A R T I C. VII.
Dell' Incenso , e Hell' Animi .
j. Alio Scrodero e dettoRe-
I J lina alquanto dura 1’ In-censo, lucida, ehe scorre dalsalberod’ Arabia , detto Lovan e lo distin-yuono in maschio , ehe biondeggia dalIjianco: e rotondo a guisa delle goccie,edentro e candido, e pingue: ed infeminina , ehe e piu resinoso , molle ,* tosto si accende , e biondo. Il ma»schio ä*preserito , e si cava dagli alberide’ Monti. Quello, ehe nasce ne’ pia-ni e nero , e tristo , e con resina d’altrialberi sadoperano per impegolar lebar-che in luogo di pece , come scrisseGar-zia. Si adultera spesso , nfescolandosicolla scorza , o resina dei pino : e si co-«osce quando e posto al fuoco, percheil vero da odor loave . Alie volte si me-scola il tristo coi buono , al quale ii tro»vano certi pezzi di scorza attaccati . L’Albero e picciolo, e produce ie fogliecome il Lentisco, ed e molto partico-iare stell’Aiabia Felice stella Regiope de’
Sabei. I Medici assegnano la Mannadelslncersso , ed e qudla-polvere gra-nellosa, ehe si trova tra I’ Incenso , enasce dallo stropicciarli inlieme dellesue granella nel maneggiarlo.
2 . UAnime e cosidettf dal luogo ,ove nasce j onde disse Ermolao Barba-ro riferito dal Donzelli, ed anche dalMonardes; Anime colligi in vicinioriloci pago ■> in quo Thus nascitur , <$* abillius pagi nomine Animi dicitur . Bri-sotto Francese , come lo riserisconoOio:Bavino, e’lCherlero, disse, ehesia stato corrotto il nome da’ Portoghe-ii; ma ehe la chiamano Aynimum , mail vero nome e Minea . Alcuni la con-fondono colla Micro. Aminea , speziedi Mirra di Dioscoride , e di Serapio-ne , conosciuta da Galeno sotto gli stes-si nomi j ma Ermolao Barbaro vuole ,ehe sia 1’Anime'Occidentale. Altri 1’hancreduto il vero Cancamo di Dioscori-de : e cosi ne sa menzione Paolo Fgi-neta: ed altri ii Bdellio, come noth ilClusio.
L’ Anime Orientale e una gom-ma , o piu tosto lagrima resinosa, tra«sparente , e lucida, di color giallo simi-le al Carabe , ma piü fragile i onde al-cuni stimavano essere sua spezie . Mie-ne in pezzi simili all’ Incenso, ma piugrandi: e 11 cava da certi alberi gran-di colle foglie simili a quelle dei Mirto,come dicono i Portoghesi , ehe Io con-ducono in Lisbona , riferiti dal Don-zelli . L’ Occidentale e resina moltoblanca , oleaginosa, e trasparente : itporta in pezzi grandi , come fette diCedro confettate : ha odor mediocre ;ma non cosi , come 1’ Anime Orienta-"le, posta al fuoco facilmente liconsu-ma .
4* Nicolo Monardes dice, ehe, re-cano dalla Nuova Spagna due reline,ehe sono consimili, una detta Copal ,e 1’ altra Anime . La Copal e bianca ,lucida , e trasparente, usata da’ Sacer-doti Indiam pe’ sutfumigi a’ loro Idoli:
esu-