Band 
Tomo II.
Seite
368
JPEG-Download
 

368 JßorJelle Gemme , e delle Pietre di Giacittto Gimma. Lib.Vl.

meriseriremo 5 nondalsuoco per fu-gare i serpenti: enonsi potrebbe bru-ciare in Malavar per la grande abbon-danza .

3. Se fia Albero o pianta , n’abbia-mo avuto questione \ perche sosteneva-no alcuni, che a lbero come gli al-tri, che <Ta fe si mantenga. Voglionoverainente tutti gli Scrittori, anche te-stimonj di veduta , che fia pianta , laquale ha bisogno di.appoggio ; e peröqm recaremo quelche ne lerivono.

4. Garzia dall’ Orto Portoghese,Medico dei Vicere de 11 ’ Indi e nell’ Jfia-ria de' Sems lici , e A Aromati da Ile In -die Helle portati nel lib. 1. cap. 22. cosiscrisle: Piantafi la pianta dei Pcpe alieradici di un ’ altro albero (io V hoper lopiu veduta plantata appresso ? albwo deiF anfiel , e della Palma ) esnole abbrac-ciandolo intorno ascendere per insino al-la cima con poche fogliesimili alie fogliedei Granato ; ma piu picciole , e nellapunta acute . Il P.Filippo della SS.Tri-nitä , Generale de’Carmelitani Scalzine’ Viaggi Orientali lib. 8. cap. 9. dilfe:ll Pepc i unfrutto non di uri*albero , madi una pianta , che cresce , e sale intor-no gli alberi , come VEdera . II P.Vin«cenzo-Maria di S. Caterina da SienaProcurator Generale de' CarmelitaniScalzi ancora ne’ fuoi ViaggJ all ’ Indi eOrientali lib. 4. cap. 7 ,- IcrilPe : La Pian-ta e Vitilaggine , nel tronco , e nellagrandezztt smile alie niti , divisa conproporziottata diftanza da certi nodi ,vicino a ’ qualifeconda di tralci , che ni-tra pianta fempre richiedono per loro sä-ße gno , sopra le quali caricandosi Ai ra-mi, e foglie tutto Vanno si feconda Aifrtitti , succedendo gli acerbi alia pro-porzione , che maturatio i primi . lltronco , e li rami , che fempre torti ser-pe ggi ano , sono dei medesimo sapore , edacutezza delfrutto , alquanto piu tem-perato . II P. Nierembergio Giesnita inIi for. natur, lib. 14. Cap. 40. trattandodei ia Oibebe, disse: Adores conscen-

dit , hedera , aut piperis modo . II Don-zelli nel Teatro Farmaceutico scrisseancora : ll Pepe negro , conforme alieopinioni di Garzia> ed Aco fla , e di mol-ti altrisensati Serit tori , ehe V hannoveduto oculatamente , nasce da una pian-ta sarmentosa a gufa di vite , ehe äsen-de a similitudine dell' edera : fi attaccctalVAlbero , coi quale fi congiunge: heida fpa-zio infpazio un nodo corto , e perciasicun di essi nodi esice una fronda digrandezza , e figura , quafi come quelletdei Cedro , acuta nella punta . Lo 8cro-ri er 0 anche disse dei Pepe : FruBus estPlanta cujusidam , qua arboribus instarconvolvuli circumducitur.p.tm\i\[tso ag-giun k-.ßerum exoticarum Scriptores te-stantur,quod crescat in Planta,qua scan-dat iujiar Smilacis , &• Clematitis',undeetiam Clematitis est species . Gio: Reno-deo Parigino Medico Regio in Dispen-satorio Medico lib.iseB.^. disse: Planta ,qua piper fert album ab ea,qua nigrumi ä parum dissidet, ut eadem ese dicatur.Vtraque scansilis est, atque adeo imbe-cillis , & caduca , ut nisi fulcro quo-dam nitatur , ad terram illius sarmen-ta flexilia , & lenta delabantur , Lu-pilli , velpericlymeni modo . Proptereivel seritur ad radices arboris , ad cujusfastigiumsiesie convolvendo scandit. Fo-lia ejus rara sunt , Affria mali effigie,sed minori : radix pusilla , fi uBus par-vi , rotundi, & simul multi , ac race-matim coharentes.

5. Mattiolo ancora fa la stessa de-scrizione dei Pepe , lerivendo , chequeili , che 1’hanno veduto ne’ proprjluoghi dicono, che si genera h quibus-dam infirmis viticulis , vicinas arboresaltiore complexu scandentibus , acutaclematidi non dissimilibus , folio tamenmalum Affyrium amulantibus , er* ra-cematim proferri uvarum labrusca mo-do j confertius tamen, deinde Mense OBo-bri per maturitatem decerpi, srfubferventi Sole tegetibus palmeis expansumtorreri , quousque nigrescat, & rugo-